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10/04/2012 12:41

APPELLO A BERLUSCONI

LA MAIL DI FLORIANA:

Buongiorno direttore,
scusi se uso il suo spazio per indirizzarmi al presidente-proprietario del Milan:
Silvio Berlusconi, mandandogli una lettera aperta che spero vorrà pubblicare sul
sito di QSVS. Chissà che magari qualcuno della dirigenza Milan, la possa leggere.

Caro presidente,
sono una tifosa del Milan, delusa e questa mia delusione non è di oggi, ma almeno
dalla cessione di Sheva e Kakà. Giocatori da Milan mai sostituiti da degni colleghi.
Inutile girare attorno al palo, presidente. Lei è la brutta copia del presidente che
abbiamo conosciuto negli anni '90 e nelle primissime stagioni di questo secolo.
Non ci venga a raccontare degli stadi di proprietà. Se la Juve ne ha costruito uno
vuol dire che si può fare. Basta volerlo e lei, presidente, ne ha i mezzi, non solo
finanziari ma anche tecnici. Oppure per la Juventus esiste una legge speciale? Se non
sbaglio era lei a capo del governo italiano, al momento della delibera per la costruzione di
quello stadio! Inutile venire a raccontarci della differente condizione fiscale esistente in
Spagna. Tutti sanno che sono almeno due anni che è stata riallineata. Inutile tirare in ballo
la crisi finanziaria. Sempre la Spagna, dove il calcio va alla grande, è messa anche peggio dell'Italia. Una nazione sull'orlo del
fallimento. Almeno l'Italia ha ancora nicchie di mercato importanti. Vedi i comparti alimentari, della moda,
del lusso, dove continua ad andare bene. La Spagna non ha nemmeno quelli! Inutile venire
a tirare in ballo il fair-play finanziario dato che in ogni parte d'Europa se ne fregano tutti
altamente e le società hanno debiti ben più grandi di quelli del Milan (a parte la Germania).
Possibile che solo noi dobbiamo sottostare a queste regole? Ha ragione presidente, quando dice che nel Milan
ci sono giocatori che non sono DA MILAN. Ha ragione quando dice che il Mister non riesce
a far produrre alla squadra il calcio che ci aveva abituato coi vari Gullit, Van Basten, Sheva,
Kakà, Savicevic, Boban, Maldini, Baresi e chi più ne ha ne metta, ma ammetta chiaramente
che questo allenatore e questi giocatori di oggi sono figli della sua politica e quella dei
suoi figli per il Milan. Certo è più facile giustificare il rosso di bilancio di una società di calcio,
piuttosto che quello di una società editrice oppure di un gruppo mediatico. Quindi ben venga
il rosso di bilancio del Milan che la ripara da tante spiegazioni. Ma presidente, non ci venga
a raccontare che non esistono azionisti-finanziatori di minoranza che non ambirebbero ad
entrare a far parte del pool di finanziatori di una società blasonata come il Milan, che tra
l'altro garantirebbe loro una visibilità e di conseguenza un indotto com'è stato per lei, che
nessuno ha mai contabilizzato ufficialmente. Non ci venga a dire, presidente, che non è
possibile indire un'azionariato popolare con emissioni di azioni a quotazione di base limitate,
(5 € per es.) dando la possibilità a tutti i tifosi italiani e non, di diventare azionisti del Milan,
oltre che finanziatori. Le strade per ricapitalizzare la società sono varie e lei le conosce
bene, quindi invece che lamentarsi pubblicamente dei soldi spesi per il Milan, faccia
qualcosa di concreto. La Juve si è ricapitalizzata con l'emissione di nuove azioni. Ma già!
La Juve è quotata in borsa, il Milan no! Caro presidente! se il Milan è per lei un giocattolo
troppo oneroso, lo dica chiaramente, ma non ci prenda in giro. Siamo tifosi ed anche noi
"spendiamo" per il Milan, nelle debite proporzioni, ma a differenza sua,
noi abbiamo solo la nostra passione che viviamo d'emozione e che per molti di noi è
pure l'unica "distrazione" ai molti problemi che la vita quotidiana ci impone. Non ci illuda
presidente, se per lei il Milan è un giocattolo rotto, lo venda. La vogliamo ricordare come
il presidente "più vittorioso" della storia, non come quello che ha affossato tutte le nostre
emozioni!
Cordiali saluti e sempre Forza Milan!
Floriana

LA RISPOSTA DEL DIRETTORE:

Cara Floriana,
pubblico il suo appello, ma le premetto che non lo condivido. Nessuno è presidente per sempre, nemmeno Berlusconi. Ma l'invito a farsi da parte vale solo se esiste un'alternativa migliore. Restando agli ultimi due anni, il Milan ha ottenuto i migliori sucessi delle squadre di club italiane (uno scudetto, secondo in campionato, prima Ottavi e poi Quarti di Champions e semifinale di Coppa Italia) se le sembra poco rispetto al passato posso condividere. Ma se lo paragona al resto degli italici club, beh, il suo appello mi sembra quantomeno ingeneroso.
Cordialità
F.R.

04/04/2012 14:32

IL TRACOLLO DELLE ITALIANE

Buongiorno Direttore,

mi permetto di scriverLe poche righe, in quanto vostro affezionatissimo, per conoscere la Sua visione sullo stato attuale delle squadre italiane in Europa partendo dal Milan, del quel sono grandissimo tifoso.

Ieri sera ho seguito naturalmente la partita, con poche speranze iniziali, il barca è nettamente sopra il Milan, ma con la un piccolo barlume di speranza che si è fatto più vivo dopo il gol di Nocerino, spento subito dopo il secondo rigore per il barca. Non entro nel merito della questione, anche se credo che un rigore del genere fischiato in Serie A potrebbe provocare una mezza guerra civile. Il problema di base è la palese differenza tra il nostro calcio e quello che si gioca in Europa, il Milan eliminato ai quarti dopo essere passato per il ritto della cuffia, il Napoli ridimensionato da un squadra che in premier naviga a metà classifica, l'inter buttata fuori da una formazione da zona retro cessione!Per non parlare della Europa Leaugue, dove, forse la sola Udinese, cerca in qualche modo di tenere alto il calcio nostrano. Mi chiedo cosa sia successo alle nostre squadre, che in Europa sono sempre state al vertice, e che ora stanno scivolando in un baratro che le porterà ad essere "nobili decadute". Sarà colpa della crisi finanziaria?Dei vivai non sfruttati?Della non capacità di allenatori e preparatori di mettere in campo squadre di livello?  l'unica cosa certa è che il ranking continua a peggiorare e che di questo passo finiremo dietro a Francia e Portogallo e perderemo un'altra squadra nell'Europa che conta, facendo di fatto scadere un campionato come la Serie A, già poco appetito dai grandi campioni.Che tristezza.

La ringrazio anticipatamente per la Sua eventuale risposta e Le faccio i complimenti di rito, siete davvero una delle poche realtà che ci fanno divertire guardando la TV.

Grazie e buona giornata.

Matteo

 

LA RISPOSTA DI FABIO RAVEZZANI

 

Purtroppo non c'è niente di buono da dire sullo stato del nostro calcio. Ma proprio niente. Rigore scandaloso a parte, la supremazia del Barcellona è stata impressionante. In 4 partite il Barcellona ha sepolto il Milan. Il totale dei tiri in  porta è stato 32 a 13, quelli fuori 29 a 9. Nella sfida decisiva, il parziale è stato 9 tiri in porta a 1. E' inutile girarci intorno: una simile supremazia equivale a una categoria di differenza, forse anche di più. E che dire del Marsiglia, che elimina l'Inter e poi viene strapazzato dal Bayern con irrisoria facilità? Stiamo facendo figuracce in Europa in modo imbarazzante. Lei mi chiede quale ne sia la ragione. Sono tante, come sempre in questi casi. La principale, secondo me, la stiamo scoprendo in questi giorni dalle inchieste di Bari e Cremona. Il calcio professionistico italiano è malato nell'etica, prima ancora che nella sua espressione tecnica. Troppe mele marce hanno infettato questo sport. E i risultati si vedono quando usciamo dai nostri confini. Serve una rigenerazione morale. Non si può pensare, dopo aver scoperto  che i nostri campionati sono mezzi tarocchi,  che in Europa diventiamo forti e belli all'improvviso. Siamo brutti dentro, questa è la verità. Ed è arrivato il momento di cambiare, cominciando dalla Federcalcio e dalla Lega, che ci hanno accompagnato in questo sfascio.

F.R.

30/03/2012 18:19

La coerenza di Berlusconi

La mail di Raotorres:
Gentile Direttore, a proposito di Milan-Barcellona ho la presunzione di scrivere una lettera aperta a Silvio Berlusconi; so che non è lei che deve farla pervenire, ma se commenterà l'argomento con la sua proverbiale chiarezza e serenità, sono sicuro che qualcosa potrà arrivare al destinatario:
Al Cavalier Dottor Silvio Berlusconi: Caro Silvio, permettimi di darti del tu, dato che sono tuo quasi coetaneo, tuo sostenitore e tuo elettore sin dall'inizio, ti ho difeso anche quando tu stesso rendevi l'impresa difficile, e ti considero il più grande imprenditore italiano di tutti i tempi.
Ho sentito i tuoi commenti un po' critici sul mio Milan (si, mio, lo seguo dai tempi del Gre-No-Li) e devo fare alcune considerazioni, dato che ritengo la coerenza uno dei cardini della persona umana: sono ormai alcuni anni che hai sposato (giustamente) la linea del bilancio sano; ho troppo rispetto del denaro, non solo del mio (pochissimo) ma anche di quello di chi ne ha diciamo parecchio, per non essere d'accordo; un calciatore costa come una delle tue bellissime ville, ma quelle durano tutta la vita e le lascerai a figli e nipoti, lui dura solo 4/5 anni; purtroppo però, se dobbiamo stare nelle spese, il Barca ha un budget molto superiore al nostro, loro i giocatori vicini ai 30 anni, li vendono, noi li acquistiamo: loro possono investire parecchio nel vivaio e nell'acquisto di campioni, noi siamo solo su quelli (anche buonini) a parametro zero (anche se secondo me Rodrigo Eli, Ganz, Kingsley Boateng, Strasser, Merkel sono meglio di alcuni della prima squadra).
Questo Milan ha fatto i miracoli col Barca, ha dato l'anima; ma la differenza a livello individuale c'è. Non basta avere un nome, sul campo molti sono ormai al 50% di quello che era il loro nome, magari con lampi di classe al livello di un tempo, ma con un rendimento sui 90' inferiore. Non ho niente da rimproverare a nessuno, ma i campioni veri Nesta, Seedorf, Van Bommel, Ambrosini, Gattuso, e sia pure ad un livello superiore lo stesso Ibrahimovic, non sono più gli stessi di un tempo; Boateng e pato sono fragilissimi; gli altri (escluso Thiago) sono di un livello che va dal 6 al 7, quelli del Barca (a parte i fuoriclasse) sono tutti da 7-8. Dovresti solo ringraziare Allegri che ne ha fatto una squadra che sa anche lottare e soffrire, che sa sopperire alle proprie carenze, che contro il Barca mi ha commosso, una squadra che lottando con le unghie e con i denti potrebbe anche raggiungere traguardi insperati, o comunque comportarsi degnamente; ma lottando con le unghie e con i denti, lasciamo perdere il possesso palla (il Barca col suo 65% alla fine è stato meno pericoloso di noi), il gran giuuooco, il fare la partita. Non facciamo come tutti gli italiani che vogliono vivere al di sopra delle proprie possibilità, ma bisogna lottare in tutte le partite come si è fatto col Barca. Ringraziali.
Ti saluto con affetto ma, coerenza innanzi tutto!

La risposta del direttore:
Caro amico,
Condivido tutte le sue considerazioni calcistiche (quelle politiche le tengo per me). Berlusconi ha esagerato nell'arrabbiarsi in quel modo. Ha due attenuanti: la prima è il fatto di non sapere d'essere inquadrato dalle sue stesse telecamere (povero diavolo...). La seconda, ed è una succosa indiscrezione quella che sto per darle, è che mentre era allo stadio gli è scoppiata in mano la <bomba Fede>. Evidentemente irritato per tutto il clamore mediatico che stava suscitando il licenziamento in diretta del fido Emilio, Berlusconi non era nello stato d'animo ideale per assistere alla prova di forza tattica imposta dal Barcellona sul Milan. Che ha resistito al meglio, ma certamente è stato ben lontano dall'ideale di squadra berlusconiana.
detto ciò è chiaro che, più di tanto, Allegri non potesse fare. per comandare il gioco e imporsi non basta avere ottimi schemi e mentalità offensiva. Senza grandi interpreti, non si riesce a dettare il gioco nemmeno se ci si crede fermissimamente. E questo, Silvio, dovrebbe ben saperlo.
F.R.

20/03/2012 13:24

IL CARO BIGLIETTO DI MILAN-BARCA

Buongiorno, sono Stefano e scrivo da Milano; sono un abbonato al Milan da molti anni e mai come ultimamente mi trovo amareggiato dal comportamento della società A.C. Milan. Mi permetto di porgerLe una domanda: le pare giusto che per la partita di Champions League il prezzo dei biglietti sia ulteriormente aumentato ( discostandosi dal listino per le partite di "fascia A"), soprattutto in un periodo di crisi nazionale, dove anche un divertimento come andare allo stadio sta diventando sempre di più un lusso?Io ritengo sia vergognoso questo comportamento, soprattutto per la gente che, sottoscrivendo l'abbonamento al campionato, ritengo debba essere "privilegiata"!!! È vero, alla società non interessano queste lamentele da parte di noi tifosi, in quanto (soprattutto per queste partite) è certa che lo stadio sarà tutto esaurito!!

RingraziandoLa anticipatamente, colgo l'occasione per porgere

Distinti saluti,

Stefano

 

LA RISPOSTA DI FABIO RAVEZZANI

 

Il problema è annoso. Il prezzo, si dice in economia, lo fa la domanda e l'offerta. E' perfettamente legittimo che il Milan alzi i prezzi per una partita così straordinaria. A condiziobne, però, che vengano rispettati i tifosi che vanno sempre allo stadio. Giusto, quindi, fare un prezzo per chi è abbonato e un altro per chi si presenta una volta l'anno, solo per la partitissima, e poi non si vede più.

In generale è vero che esiste un problema di decremento del pubblico in serie A e i club non sanno come affrontarlo. Certamente, se portassero più tifosi nelle partite meno eccitanti (chievo, Siena ecc) con una politica dei prezzi aggressiva avrebbero risolto pareccji problemi. Invece da anni gli abbonamenti costano sempre un po' di più e i biglietti singoli pure. Facendo così, la desertificazione degli stadi diventerà un processo incontrastabile.

Barcellona a parte, ovviamente.

F.R.


12/03/2012 14:57

LE POLEMICHE DELLA JUVE

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 Buongiorno Direttore, mi chiamo Andrea e sono un vostro assiduo ascoltatore delle vostre trasmissioni sia su TeleLombardia che Antenna3.
Oltre che farle i COMPLIMENTI per la sua professionalità nel ruolo del conduttore, le scrivevo anche per chiederle una cortesia ed e questa....
La prego di non subirmi ancora l'ennesimo massacro mediatico contro la Juve da parte degli ospiti presenti questa sera a Lunedì di Rigore...
Perchè a MIO modestissimo parere ciò che è successo ieri a Marassi a dell'incredibile!! un rigore negato su Matri(nettissimo)!! lei si chiederà come faccio ad esserne sicuro???
Semplice faccio la prova della casacca, ossia....metto la maglia rossonera sulle spalle di Matri e mi rivedo la stessa azione.
 Seconda cosa un gol (regolarissimo) di Pepe segnalato in fuori gioco.
Quanto sono attuali le parole di Conte pronunciate a Parma!! Ancora adesso mia fanno sorridere per non piangere a risentirle, un pò come Benitez con L'inter
Attualmente la Juve è in silenzio stampa, personalmente non sono d'accordo, io ho imparato nella vita a gridarle al mondo le ingiustizie e non farmi mettere il bavaglio da nessuno(non è questo comunque il caso)
Gli errori avanno denunciati SEMPRE!! Cosa mai potrebbe accadere ancora di negativo all Juve?? La faccia?? gia persa.....L'allenatore?? No tolto anche questo.... i rigori?? Mai sentiti nominare......lo scudetto?? 

Gia prenotato ad inizio stagione come ( il posto in prima fila a Teatro).
Tutto ciò che fa e dice la Juve viene plasmato e lavorato come un vaso di creta a proprio piacimento, l'importante dargli addosso. Se si lamenta, mette a disagio le terne arbitrali, se stà zitta fa la Piangina se i giocatori rispondono educatamente ad una domanta fatta dai giornalisti passano per spioni, il portiere con ( Ingenua Onestà ) dice cio che avrebbero fatto tutti!! ma dico tutti! Passa per un cattivo esempio.!!
Incredibile direttore!! Mi chiedo come faccia Chirico a mantenere il controllo e non sbottare come una pentola a pressione( Un grande professionista ancor prima di un tifoso).
Vorrei chiudere con una frase di Luciano Moggi che racchiude il senso del CALCIO di alto livello in Italia e fuori dai confini
" Il Calcio, la Domenica è sport, il resto della settimana è industria"
Le rinnovo i complimenti per il suo operato sulle varie emittenti, e di esser stato in grado di circondarsi di persone valide, capaci,ma soprattutto (simpatiche).

Cordialmente: Dell'Oro Andrea Dario

 

LA RISPOSTA DI FABIO RAVEZZANI

 

Buongiorno Andrea, e grazie per le belle parole,

Capisco il suo punto di vista, ma non me ne vorrà se gliene prospetterò un altro. Domenica pomeriggio, ho visto qualche errore arbitrale, ma non lo scandalo che la Juve lascia intendere. Il rigore su Matri c'era, però prima c'era il fallo dello stesso attaccante e quindi diventa assurdo chiedere giustizia a metà: chiudo gli occhi sulla prima parte dell'azione, ma devo vedere bene solo la seconda. Il gol di Pepe era valido, ma c'erano anche due situazioni-limite in area di rigore juventina. La Juve nell'insieme è stata un po' penalizzata, ma ho visto ben di peggio in altre occasioni.

Veniamo adesso al discorso generale. Si può dire che il distacco tra Juve e Milan sia stato determinato dalle decisioni arbitrali? A mio giudizio no. Nell'insieme, tra torti e favori, le due squadre si equivalgono e nello scontro diretto è stata la Juve a ricevere qualcosa in più. Detto questo, verrebbe da concludere che la Juve non ha alcuna ragione di lamentarsi e che l'ultimo, clamoroso silenzio stampa, sia frutto solo di un ingiustificato nervosismo che a volte sfiora l'isteria.

In realtà qualcosa di concreto per essere nervosi c'è. Un rigore dall'inizio del campionato è ben poca cosa. Vero è che nella propria area la Juve a volte qualche aiutino l'ha ricevuto. Ma qualcosa di anomalo esiste nell'atteggiamento della classe arbitrale al momento di giudicare un attaccante bianconero che invoca un penalty.

Più in generale, c'è la sensazione che il peso politico della Juve sia equivalente al Chievo, e questo non va bene. L'Inter, da inizio stagione, ha subìto più torti del club bianconero, eppure sembra di capire che le proteste di Moratti siano tenute in diverso conto rispetto a quelle di Andrea Agnelli.

Sarà un problema di noviziato del giovane Andrea, sarà Conte che si affaccia per la prima volta da tecnico al grande calcio, sarà che Marotta ha sempre fatto parte di club minori. Sta di fatto che il Palazzo sembra indifferente, quando non infastidito, davanti alle proteste juventine.

Ma c'è stata anche una gestione sbagliata di queste rimostranze. L'avviso ai naviganti di Conte alla prima di campionato è stato intempestivo e certamente ha mal disposto la classe arbitrale verso il club. Lo stesso dicasi delle lamentele di Marotta per i falli di mano non rilevati, quando ne aveva beneficiato solo la settimana precedente con il Cagliari. E pure il silenzio stampa di questi giorni ha il sapore di una reazione più nervosa che ragionata.

Non è così che si colma il gap con le istituzioni. Il problema, in questa stagione, anzichè risolto sembra peggiorato.

Serve una strategia più sottotraccia, più diplomatica, più furba. Interpretare gli umori della parte più oltranzista della tifoseria può servire a vendere qualche copia di giornale in più, non a riconquistare il posto che la Juve merita nelle segrete del Palazzo. Ci pensi, Andrea. In momenti come questo deve essere più dirigente che tifoso. Solo così potrà ottenere ciò che pretende.

F.R.