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Stefano Donati

MILAN, QUESTA SI CHIAMA CRISI

4 punti nelle ultime 5 partite, 5 gol fatti e 7 subiti. La media del Milan di Inzaghi è da retrocessione eppure in conferenza stampa il mister rossonero continua a complimentarsi con i suoi ragazzi per l’atteggiamento positivo. La crescita però la vede solo lui, dato che dalla partita con la Fiorentina in poi i rossoneri faticano a segnare e subiscono più di un gol a partita. In attacco i problemi iniziano con Torres e continuano con El Shaarawy. Lo spagnolo sembra sempre più il giocatore finito che ha lasciato il Chelsea a zero ma con ingaggio altissimo la scorsa estate. Un gol in 590 minuti e nessun segnale di miglioramento. Nonostante questo il presidente lo continua a sponsorizzare e Inzaghi, che preferirebbe far giocare il solo Menez da centravanti, lo continua colpevolmente ad assecondare. El Shaarawy dopo il gol di Genova sembrava recuperato ma ieri in fase realizzativa ha dimostrato di non avere la freddezza del fuoriclasse. Insomma che che ne dica Inzaghi il Milan sembra tutt’altro che una squadra in crescita e i sogni Champions di inizio stagione si sono già trasformati nella crisi attuale. Già, perché di crisi si tratta ed è meglio chiamarla col suo nome e parlarne apertamente, piuttosto che continuare a far suonare l’orchestrina mentre la nave affonda stile Titanic.

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