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Carlo Pogliani

La mia passione per il gioco del calcio nasce dal divano di mio nonno Carletto dove, mentre ascoltavo “tutto il calcio minuto per minuto”, io giocavo con un gomitolo di lana che , lanciato contro il muro , mi permetteva nella stessa azione di essere prima attaccante e successivamente portiere. Prosegue a circa 8 anni sui campi oratoriali per poi approdare in societa’ storiche milanesi (Garibaldina, Libertas Vedetta e Gescal Boys) con risultati non esaltanti. Continuo a giocare con gli amici a calcetto e successivamente decido di diventare allenatore di settore giovanile avendo poi la fortuna di lavorare a contatto di mister del livello di Andrea Icardi, Maurizio Ganz, Alessandro Pistone e del caro amico Walter De Vecchi (attualmente nelle giovanili del Milan). Viscontini, Pogliano e 10 anni di Aldini con ottimi riscontri umani e tecnici . Due i miei principali consigli ai ragazzi: “il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti” e “meglio un dottore che un calciatore “ per esortarli allo studio e non illuderli troppo. Grazie ed insieme a questi ragazzi abbiamo vinto 94 tornei ufficiali F.I.G.C. e ho avuto il previlegio di sedermi sulla panchina di S . Siro in una final four organizzata dall’ Aldini con Inter, Milan e Monza dopo aver eliminato la Juve ai quarti con i mitici esordienti 1998 . Partecipando come Milan, con tanto di pullman del Milan, abbiamo vinto un torneo professionistico a Bondeno in provincia di Ferrara contro Udinese Chievo Hellas Padova Reggiana Spal ecc . ecc . Non finiro’ mai di ringraziare tutti i miei ragazzi classe 1988/89/90/96/97/98/99 e 2000! Attualmente collaboro con l’Aldini come vice allenatore. La mia passione come supporter si chiama Milan, che ho seguito dagli spalti per tanti anni e a questo proposito vorrei che voi giudicaste questa che io considero la formazione top eleven degli ultimi 50 anni . E’ chiaro che tatticamente vi risulterà un po’ sbilanciata ma consideriamo che stiamo giocando: in porta Albertosi stella del decimo scudetto con il Milan titolo storico con il Cagliari di Gigi Riva e nazionale a Messico ’70 . Difesa a tre con Sandro Nesta alè Piscinin Baresi e Paolino Maldini . Andreino Pirlo davanti alla difesa Gullit ” cervo che esce di foresta” a destra Rijkaard gran signore del centrocampo e Riccardino Kaka in mezzo ” il Genio ” Savicevic a sinistra . Poi il Gianni nazionale primo pallone d’ oro italiano Rivera dietro alle due punte Sheva e il cigno di Utrecht Marcolino Van Basten (il più grande di sempre al Milan).
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