30/11/2011 13:09

ADESSO SI PUO' SOGNARE

1 punto che vale come una vittoria. La partita del San Paolo doveva essere l'ennesimo test per la Juventus, e ancora una volta, è stato superato a pieni voti. Dopo un primo tempo sottoritmo, rispetto a quello che ci ha abituato la squadra di Conte, che ha portato i bianconeri ad un doppio svantaggio in virtù delle reti di Hamsik e Pandev, la reazione c'è stata, e che reazione!
Dopo soli 2 minuti della ripresa è arrivata la rete di Matri a riaprire i giochi, e neanche il terzo gol partenopeo, che avrebbe tagliato le gambe a qualsiasi squadra, è bastato a placare la voglia di rimonta bianconera, concretizzata poi dai gol di Estigarribia e del solito Pepe. L'ottimo risultato sarebbe potuto diventare addirittura un'impresa storica se prima Vucinic e poi Chiellini non avessero sciupato le occasioni per il clamoroso 3-4. Il pareggio resta comunque il risultato più giusto: perché questa Juve non è perfetta. In difesa il povero Bonucci dimostra partita dopo partita di non essere all'altezza, e soprattutto la gara di ieri ha evidenziato la mancanza di alternative a centrocampo. Ma se nonostante ciò la Juventus è prima, allora i tifosi bianconeri possono stare tranquilli.

25/10/2011 13:23

CONTE: LO JUVENTUS STADIUM DEVE ESSERE UNA BOLGIA

E' già tempo di riscatto per la Juventus. Stasera a Torino arriva la Fiorentina, e contro i viola la squadra di Conte dovrà dimostrare di aver digerito il boccone amaro di sabato sera. Per farlo il tecnico di Lecce si affiderà al 4-2-3-1, con Vidal in campo dal primo minuto che insieme a Vucinic, Pepe e Matri, formerà il poker d'attacco. Più che i moduli ho gli interpreti, quello che interessa a Conte è però l'atteggiamento. Questa squadra per fare il salto di qualità ha bisogno di imparare a gestire il risultato, durante la partita, ma anche dopo i 90 minuti. Il messaggio del tecnico è chiaro: così come c'è stata un'esaltazione eccessiva dopo una vittoria, seppur importante contro il Milan,, anche dopo un pareggio beffa come quello contro il Genoa non ci si deve abbattere. Una mentalità che, però, devono acquisire gli stessi tifosi. Conte vuole che lo Juventus stadium sia una bolgia sempre e comunque, perché solo così i bianconeri possono colmare il divario con le altre big.

28/09/2011 12:24

GIUSTO CAMBIARE MODULO?

Cambiare o non cambiare modulo, questo è il dilemma di Conte in questa settimana. In vista del big match di domenica contro il Milan, il tecnico di Lecce sta prendendo in seria considerazione l'idea di accantonare il tanto famoso 4-2-4 per un più equilibrato 4-3-3. Il motivo dell'indecisione è semplice, con Pirlo, Marchisio e Vidal la squadra copre meglio il campo senza perdere in pericolosità in fase offensiva. In avanti l'unico punto fermo sarà Vucinic, in grande forma negli ultimi allenamenti visto il riposo forzato nella partita di Catania. Con questo sistema di gioco la Juve cercherebbe inoltre di sfruttare il punto debole del Milan in questo momento, ossia il centrocampo. Vincere contro i campioni in carica sarebbe un'iniezione di fiducia importantissima per questa squadra, dimostrando che i 2 punti fatti tra Bologna e Catania sono solo degli incidenti di percorso, e non l'inizio di un progetto che inizia a scricchiolare.

19/09/2011 12:44

CONTE: TENIAMO I PIEDI PER TERRA

6 punti in 2 partite, questo è l'inizio che tutti i tifosi bianconeri volevano, ma soprattutto è quello che serviva a Conte per cominciare con entusiasmo la stagione del riscatto. Quella di Siena è stata una vittoria completamente diversa rispetto a quella contro il Parma, forse ancor più convincente. La qualità di gioco è stata certamente inferiore così come il numero di occasioni create, ma proprio per questo i 3 punti sono ancora più pesanti. Se è vero che la grande squadra ha la capacità di vincere pur giocando male, allora questa Juve sta tornando grande. Dopo un primo tempo giocato a ritmi bassi, nel secondo tempo i ragazzi di Conte hanno trovato il vantaggio grazie ad un guizzo di Vucinic che ha servito Matri per il suo primo gol stagionale. Da li in poi è stata un partita di controllo, senza concedere nulla alla squadra di Sannino, grazie anche ad un grande Barzagli. Ora però, nessuno si deve montare la testa e pensare allo scudetto: “Alla seconda giornata, è davvero troppo presto per certi discorsi” ha aggiunto Conte. La concentrazione deve rimanere ai massimi livelli, mercoledì arriva il Bologna a Torino, e quelli sono altri 3 punti sulla carta abbordabili.

12/09/2011 11:37

JUVE, DEBUTTO DA SOGNO

La Juventus è sulla strada giusta, così si potrebbe riassumere la bella vittoria per 4-1 contro il Parma. Nella prima partita ufficiale nella storia dello Juventus Stadium . Conte ha messo in campo una squadra che rispecchia in pieno il suo carattere prima da giocatore e adesso da allenatore. Grande pressing a tutto campo e ripartenze fulminanti sono il diktac dell’allenatore di Lecce, e così nasce anche il primo gol nel nuovo tempio bianconero firmato Lichtsteiner, servito da un professore del centrocampo che risponde al nome di Andrea Pirlo. Da li in poi è solo Juve, Pepe (mai fermo in 60 minuti giocati) raddoppia nel secondo tempo, Vidal chiude la gara con un gran gol e Marchisio ci aggiunge la ciliegina. Unica nota stonata il rigore, quantomeno dubbio, con conseguente espulsione di De Ceglie che consente ai gialloblù di segnare il gol della bandiera, e manda Conte su tutte le furie. E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso degli errori arbitrali di Celi che hanno penalizzato la Juve in tutta la gara, fortunatamente per i suoi tifosi senza incidere sul risultato. Conte però, si è fatto sentire nel post gara, affinché la Juve sia rispettata e tutelata. Le vicende extracalcistiche della società non devono incidere sul campo, e questo è giusto metterlo in chiaro sin dall'inizio.