08/02/2013 00:00

LO STADIO DI CAGLIARI, UNA STORIA TUTTA ITALIANA

Alla fine Cagliari-Milan si giocherà regolarmente a Is Arenas; ma ci sono voluti giorni, polemiche e una decisinoe del Tar.
La storia è tutta italiana: il Cagliari a inizio anno aveva dato Trieste come la sede per le sue gare casalinge,
Cellino sperava di completare i lavori nel suo nuovo stadio in pochi mesi ma ovviamente, i tempi sono stati più lunghi.
Il tormentato caso dello stadio sardo è ridondante in questa stagione: partite a porte chiuse, 0-3 a tavolino con la Roma,
divieti del prefetto provati a essere aggirati. Così si arriva alla stravagante decisione di giocare la supersfida con la Juve a
Parma, scelta che disorienta persino il popolo bianconero: numerosissimo in ogni regione. Il risultato è stato di una
partita con poco più di duemila spettatori: roba da campacci, non da Serie A. Quella volta ci furono polemiche
e Cellino accusò la Juve di antisportività. La dirigenza rossonera avava dato la disponibilità al Cagliari di aspettare
le decisioni. La decisione di giocare a Torino aveva fatto infuriare Cellino che si era detto pronto a non scendere in
campo nonostante il nuovo 0-3 e la penalizzazione in classifica. Fortunatamente, per la credibilità del campionato questo non accadrà.

08/02/2013 00:00

SCOMMESSE: LA VERGOGNA DEL TIMES SU CONTE

Antonio Conte è stato squalificato e ha pagato perché, secondo l'accusa, sapeva che qualcosa nello spogliatoio del Siena succedeva e non lo denunciò alle autorità. Tra l'altro questo è solo un sospetto e di quanto probabilmente accaduto nessun pm ha raccolto una prova che sia una. La vergogna è che il Times, per dare un'immagine che correlasse un duro articolo su quanto scoperto recentemente in Europa dall'Europol, abbia scelto proprio la foto di Antonio Conte. Noi capiamo i meccanismi, a volte infami, dell'informazione, ma mettere la foto di Antonio Conte e farla diventare di fatto il simbolo del calcioscommesse a livello europeo è senza dubbio vergognoso. Conte ha pagato, ma nessuno ha mai coinvolto la sua persona nel giro delle scommesse sulle partite, al massimo gli è stata rivolta una punizione per il suo comportamento. Le indagini dell'Europol hanno riguardato 380 partite di campionato, Champion League e qualificazioni Mondiali: 425 tra arbitri, giocatori e manager di club di 15 paesi diversi, avrebbero 'truccato' ben 380 gare in tutta Europa. E volete dirci che il simbolo di tutto ciò è Antonio Conte? Dopo il meschino accostamento la foto di Conte è stata rimossa, e al suo posto il quotidiano londinese ha messo la coppa dalle grandi orecchie. Ma ormai è troppo tardi, bisognava chiedere scusa.

22/01/2013 00:00

CASSANO-PAZZINI, RIDE BENE CHI RIDE ULTIMO

E' la scommessa più fatta nei bar di Milano: chi ha fatto l'affare nello scambio Cassano-Pazzini? Pronti via sembrava che l'affare, anche economico, l'avevesse fatto l'Inter. Poi ci fu l'esordio di Pazzini al Milan con la tripletta al Bologna e in molti si ricredettero. Cassano però illuminò l'Inter che in autunno ha dimostrato di poter dare filo da torcere alla Juve capolista e nel frattempo il Pazzo annaspava in un Milan con poca luce e molti meno gol. I milanisti orfani della classe di Cassano dicevano che il vero duello sarebbe stato con Milito, e in questo caso la scelta era stata tutta di Stramaccioni. Fino a Natale Strama aveva ragione, Milito gli aveva fatto battere Juve e Napoli e poi c'era chi alludeva al fatto che il Pazzo avesse segnato tanto solo alla Samp con a fianco Fantantonio. Molti milanisti cominciarono a pagare caffè agli interisti. Ma oggi è cambiato tutto: Pazzini ha fatto 10 gol in A, il doppio di Cassano e 2 più di Milito, e con El Shaarawy forma la migliore coppia gol del campionato. Milito non segna dal 9 dicembre, Cassano da esattamente tre mesi. Oggi Strama, quello di "meglio Diego Alberto Milito, il principe o come cavolo si chiama, di Pazzini". Certo, il Pazzo ha smesso di incontrare il Bologna al quale ha segnato il 50% dei suoi gol, e chissà su chi avrebbe scommesso il milanese ma interistissimo Gino Bramieri, che sul proverbio "ride bene chi ride ultimo" ci ha fatto anche un film.

08/01/2013 00:00

L'INCUBO DELL'OMESSA DENUNCIA PER CONTE E RANOCCHIA

Per Conte torna l'incubo dell'omessa denuncia e la possibilità di essere nuovamente squalificato dalla Figc. Questa volta non c'è il grande accusatore che gli punta il dito contro o il giocatore non uttilizzato che può aprire qualche scenario. Questa volta ci sono due partite del Bari del campionato in cui i biancorossi tornarono in Serie A. Le gare incriminate sono quella con il Treviso e quella di Salerno del 23 maggio 2009. Conte non è in alcun modo indagato dalla procura pugliese, ma pare che qualche giocatore abbia riferito al pm Angelillis che i dettagli della combine circolavano nello spogliatoio come le bottigliette d'acqua fresca: insomma, con tutta probabilità Palazzi una nuova chiacchierata con Conte la vorrà fare. In una situazione simile a quella di Conte c'è il centrale dell'Inter Ranocchia. La sua posizione è stata archiviata dalla Procura di Bari ma la giustizia sportiva potrebbe pretendere da lui le prove che non abbia commesso il reato di omessa denuncia. Ci sono però altre posizioni delicate, tra i 20 indagati c'è anche il portiere del Torino Gillet. E come se non fosse abbastanza si attende l'esito delle indagini per Bari-Sampdoria (0-1) e Palermo-Bari (2-1), del campionato di Serie A 2010-11. Al marcio non c'è mai fine.

20/12/2012 00:00

IL NOME PER LA DIFESA JUVE E' NETO

L'infortunio di Chiellini che lo terrà lontano dal campo per 3 mesi scombussola i piani del mercato della Juventus. Marotta a questo punto deve cercare un difensore centrale e il nome è quello del portoghese Neto. Centrale moderno, messosi in mostra nel Siena. Lo voleva l'Udinese ma ai toscani non sono bastati i 4 milioni offerti da Pozzo, e ora che anche il Napoli si ritrova senza Cannavaro e Aronica alla porta dei toscani si è presentato anche Bigon. Il prezzo è di 8 milioni, difficile trattare visto che per la Juve è una necessità, e forse qualcuno si è anche pentito di aver laciato andare via Lucio. L'altro nome è Peluso, laterale atalantino che già quest'estate era stato molto vicino all'essere allenato da Conte: è un terzino sinistro e sarebbe il sostituto ideale di Chiellini. Ma alla Juve tiene banco sempre la questione attacco: Drogba è il nome che si sta provando a convincere per vincere la Champions, e con il Celtic agli ottavi la squadra di Conte è già ai quarti: motivo in più per avere chi sa come si vince la coppa più importante d'Europa.