07/11/2013 17:23

MILAN, LINEA DURA CON BALO

La sconfitta del Camp Nou getta ulteriore sale sulla ferita aperta Balotelli. La discussione sul rendimento e sulla gestione dell’attaccante era già tra i temi più vivi nell’ambito del dibattito del caos rossonero. L’esclusione di Mario dalla formazione titolare a favore di un Robinho che in 45 minuti non ha mai lasciato traccia della sua presenza suscita quantomeno due spunti. Uno sulle scelte tecniche di Massimiliano Allegri, l’altro sulle condizioni del giocatore. In che stato può trovarsi per far sì che l’allenatore metta in panchina nel match più difficile la punta con le migliori qualità fisiche-balistiche? Nel post partita il mister ha parlato di Balotelli come di un giocatore che deve migliorare e crescere, che deve abituarsi a livello mentale a giocare ogni tre giorni e che nell’Inter prima e nel Manchester City poi non era mai titolare. Tutto fa supporre che in casa rossonera si sia scelta la linea dura per far cambiare marcia all’attaccante che in questa stagione ha collezionato più ammonizioni e squalifiche che gol, oltre ad aver fatto discutere per i suoi atteggiamenti e comportamenti dentro e fuori dal campo. Il suo ingresso nel secondo tempo contro il Barcellona è stato incoraggiante e positivo. Ora dovrà dare continuità per riconquistarsi il Milan e risollevarlo in classifica, cercando di ripetere quanto fatto un anno fa quando a suon di gol lo portò in Champions League. 

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