21/08/2011 00:00

Inter, deludente l'ultimo test

Il pareggio acciuffato in extremis da Pazzini con una doppietta a Ginevra contro l’Olympiakos ha detto a chiare lettere quel che già sapevamo tutto. A una settimana dall’avvio del campionato l’Inter è il cantiere più aperto tra le grandi.
Senza i soliti titolari e priva anche di Sneijder, Lucio e Stankovic l’Inter ha vivacchiato per un’ora anche su una certa colpevole indolenza. Il primo tempo, a parte un paio di sussulti con Alvarez e Milito, è stato di una noia mortale, con l’Olympiakos che si è pure ritrovato in dieci per l’espulsione di Mellberg. A inizio ripresa, Gasperini ha spedito Pazzini al fianco di Milito, continuando a sperimentare il passaggio della difesa da 3 a 4 e viceversa. I greci però sono passati due volte, in barba all’inferiorità numerica, prima con Fejsa e poi con Modesto, facilitati anche da errori individuali a raffica in copertura.
A venti minuti dalla fine se non altro è venuta fuori la caratteristica migliore della ’vecchia’ Inter, il carattere.
Per la rimonta è bastato Pazzini, prima imbeccato dal neo entrato Faraoni e poi lesto a risolvere in gol una mischia sugli sviluppi di un corner. E a tempo scaduto il ‘Pazzo’, in fuorigioco millimetrico, ha pure avuto sulla testa la palla del terzo gol.
Al di là del 2-2 finale, i problemi dell’Inter sono sotto gli occhi di tutti e Gasperini ha confermato l’esigenza di avere al più presto due o tre rinforzi per poter presentare un’Inter all’altezza. L’ufficialità della partenza di Eto’o dovrebbe finalmente sbloccare il mercato in entrata, con la speranza di vedere domenica prossima col Lecce un’Inter molto diversa da quella vista stasera.
Tra le note positive, la discreta forma di Milito e le conferme su Obi e Jonathan, mentre a centrocampo il contributo di Alvarez non è ancora palpabile, senza dimenticare che Cambiasso e Thiago Motta giocano ancora troppo sotto ritmo anche per questo periodo. Agosto sta per finire. Tra poco, si fa sul serio e quello visto fin qui non basta.

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