31/08/2011 20:30

l'Inter chiude il mercato con Zarate

Alle 19 in punto si è chiusa la sessione estiva del calciomercato 2011-12, certamente il più povero da anni a questa parte, con una ‘creatività di formule’ nelle operazioni che la dice lunga sul momento economico del Paese, a cui il calcio ha dovuto giocoforza adeguarsi: per tutti è stato un florilegio di parametri zero, prestiti ma senza obbligo di riscatto, bonus legati non solo alle presenze, ma anche ai gol e addirittura agli assist. Insomma anche il pallone, come il mondo, ora gira a al risparmio.
Al di là delle chiacchiere degli imbonitori di parte non è arrivato in Italia un solo top-player. Anzi ci ha lasciato Samuel Eto’o, uno dei pochissimi giocatori che il resto del mondo ci invidiava. Già da qualche giorno la Saras, l’azienda della famiglia Moratti, ha cominciato a raffinare petrolio russo, ma i benefici economici non riguarderanno l’Inter. Né ora, né il prossimo anno. Più avanti, chissà…
L’Inter in questo difficile mercato ha fatto quel che poteva, prima ancora di quel che doveva, ma finalmente è finita e se non altro per qualche mese mi levo dai piedi quelli per cui ‘bastava prendere Bale e Robben’, quelli per cui ‘tanto tra un anno arriva Guardiola’ e tutti i gonzi che continuano a vivere in un'altra galassia.
Soprattutto dall’altra parte del Naviglio, dove incredibilmente (!) non sono arrivati Fabregas, Hamsik, Ganso e Schweinsteiger, non sono tornati Kakà e Balotelli, ma ci si può lustrare gli occhi con Aquilani, rimandato a calci dalla Juve a Liverpool, e con Nocerino, nazionale italiano preso sul filo di lana con una banconota da 500.000 lire, pardon euro! Per carità, il Milan resta favorito, con Mexes che porterà via subito il posto a Nesta e Taiwo che presto ricorderà Paolo Maldini, ma la formazione titolare teoricamente è quella dell’anno scorso. Sappiamo bene quindi quello che vale, ma ancora non sappiamo quanto possano competere l’Inter e la Juventus.
Alla fine il vero il vero Mister X rossonero rimane Eto’o, che ha lasciato l'Inter!
Almeno il vero colpo last-minute è dell’Inter, perché Mauro Zarate per gli addetti ai lavori è fior di attaccante, ma sull’erba deve ricordarsi che il pallone va passato anche ai compagni. Dall'Inter due attaccanti sono partiti, Eto’o e Pandev, e due sono arrivati Forlan e Zarate, in barba ai 3-4-3 disegnati dai giornali. Sneijder è rimasto solo per assenza di offerte congrue e non mi dispiace affatto. Il broncio gli passerà presto, soprattutto se Gasperini si ricorderà che prima dei moduli vengono gli uomini. Moratti gliel’ha già ricordato, nel modo peggiore, come gli capita sempre quando perde le staffe.
Né Zarate, né Forlan, dal quale mi aspetto ben più di quel che sento, perché è uno che ci mette l’anima, potranno mai sostituire Eto’o, ma non è detto che grazie a loro non si sia ancora efficaci in zona-gol, miscelandoli al meglio con Pazzini e Milito, che magari sarà più quello di due anni fa che quello della scorsa stagione.
Kucka ha grandi prospettive, ma arriverà solo l’anno prossimo, mentre Poli accontenta i patrioti da bar, quelli per cui 'l’Inter dev’essere a tutti i costi più italiana’. Vedremo come se la cava in una grande squadra. Non è mia abitudine bocciare nessuno prima di vederlo all’opera quando si fa sul serio: e questo vale soprattutto per Alvarez, prima ancora che per Jonathan. Castaignos è la quinta punta e magari il campo lo vedrà poco, così come Coutinho che, poverino, l’anno scorso avrebbe dovuto limitarsi a crescere giocando ad Appiano coi gormiti e invece, tra un infortunio e l’altro, si è ritrovato in campo, schiacciato da responsabilità più grandi di lui. Il mercato migliore lo ha fatto comunque la Juventus, anche perché era quella che aveva più necessità. Considero Pirlo e Vucinic due garanzie, ancor più di Vidal e del resto della compagnia. In attacco non sono riusciti a piazzare né Iacquinta, né Toni e manco Amauri, come l’Inter non è riuscita a spedire via Muntari: tutta gente che, se non succedono cataclismi, rischia di marcire tra panchina e tribuna, ma si consolerà incassando ogni mese lauti bonifici.
Per quanto riguarda le altre, il Napoli ha aggiunto Pandev, che non ho mai ritenuto un fuoriclasse ma nemmeno un appestato, come alcuni tifosi dell’Inter; con Klose e Cissè la Lazio è migliorata, mentre la Roma è il più grande mistero calcistico degli ultimi anni: con la tripletta di acquisti Pjanic, Kjaer e Gago magari ha davvero cambiato faccia, ma chi può dirlo a bocce ferme?
Adesso giochiamo, anche perché il mercato di riparazione fortunatamente non tornerà prima di gennaio 2012. E vinca il migliore!
Ma perché l'Inter non ha preso Bale, Robben o almeno De Rossi? So già che mi arriverà subito una mail come questa, in omaggio a tutto quello che ho scritto! Scherzi a parte, vi svelo un paio di retroscena. Ieri sera una telefonata a Roma l’Inter l’ha fatta, proprio per De Rossi. E stamattina ne ha fatta una il Milan al Barcellona per Maxwell, perché non si fidano di Taiwo. Devo dirvi come sono andate a finire?

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