22/02/2012 15:35

EVVIVA FILIPPO!

LA MAIL DI VIVIANA:

Buongiorno Direttore
mi chiamo Viviana, ho 30 anni e le scrivo da Milano
sono interista, molto interista e credo quando si dice che la realtà superi di gran lunga la fantasia non si arriva comunque a prevedere quello che può accadere quando di scena c'è l'Inter !!!
Volevo ringraziarVi per aver invitato in trasmissione il piccolo Filippo . Tenero come può essere solo un bambino !
Ecco, più che la rabbia volgare dei tifosi urlanti, i cori di scherno ai giocatori, gli insulti a Ranieri e compagnia, le invocazioni sgangherate a Mourinho (non arriva, e se arriva sarà una minestra riscaldata), proprio quel cartello, tenuto ben alto da questo bambino, fotografa esattamente la situazione di noi sostenitori nerazzurri.
Ho detto non a caso sostenitori, e non tifosi, perché c'è una bella differenza: noi sostenitori ci arrabbiamo se le cose non vanno bene, a volte ci indignamo anche, ma non consideriamo il calcio, la squadra del nostro cuore, come una valvola di sfogo alle nostre frustrazioni.
Non pretendiamo rivoluzioni o teste saltate, ci lamentiamo sì ma con giudizio, senza pretendere di vincere sempre e comunque, a dispetto del tempo che passa e degli avversari che si rafforzano.
Perché la vita è così, gli imbattibili non esistono.
E allora bravo a Filippo, all'ironia lieve e triste di un bambino che ha il problema di resistere agli sfottò dei compagni a scuola ;-)
Ma sono certa pronto a passare anche lui dalla parte dei più forti, quando l'Inter sarà tornata forte !!!!!!
Un caro saluto e ancora complimenti
Viviana


LA RISPOSTA DEL DIRETTORE:

Cara Viviana,
La storia di Filippo è bellissima. Simpatica, commovente e istruttiva nello stesso tempo. Ha ragione lei. Se tutti imparassero a guardare il calcio con gli occhi di Filippo, avremmo fatto un grande passo avanti. Se i tifosi imparassero, per esempio, che si può chiedere di vincere <per favore> e non come un obbligo, mancato il quale ci si sente in diritto di insultare, quando non di minacciare.
Se i calciatori imparassero che Filippo si aspetta da loro comportamenti leali e non calcioni, parolacce, sceneggate, addirittura bestemmie.
Se certi ultrà-delinquenti imparassero che Filippo ha diritto di andare allo stadio senza rischiare di vedersi esplodere un petardo davanti alla faccia.
Se tante televisioni, impegnate solo a sproloquiare di tattica (quasi dovessero spiegare la formula della fusione fredda) si rendessero conto che Filippo vede il calcio come passione spontaneea, divertimento, un modo per ridere, scherzare, farsi prendere un po' in giro (magari ricambiando alla prossima occasione).
Se i soloni della Lega e della Federcalcio capissero che Filippo è stato lo spot più bello e per ridare un po' di immagine a un evento sportivo troppo spesso funestato solo da violenze intorno allo stadio, cariche della polizia, malviventi con passamontagna calati sul volto...
Se, insomma, tante altre persone avessero visto in Filippo quello che ha visto lei (e anche noi) forse oggi avremmo fatto un passo avnati per migliorare questo mondo.
Teniamocelo stretto, Filippo, e i tanti <Filippo> delle altre squadre. Lui, a noi, ha chiesto di venire a seguire l'Inter ogni tanto nei nostri studi. Mi ha detto che si è divertito tantissimo. Non saperva che il più bel regalo lo ha fatto a tante persone come lei che, guardandolo da casa, gli hanno voluto istintivamente bene.
ps. Naturalmente gli ho risposto che, quando vorrà, un posto nei nostri studi per lui ci sarà sempre.
F.R.

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  • Boniek63 25/02/2012 11:30

    simpatico,il piccolo filippo...

  • Boniek63 25/02/2012 11:30

    simpatico,il piccolo filippo...

  • alberto da novara 23/02/2012 12:21

    Anche ieri sera ho seguito la partita col commento di Filippo anzichè vederla su Mediaset Premium.
    Sono interista e il primo pensiero al goal del Marsiglia al 93esimo, è stato per Filippo. Mannaggia non ne va bene una!!!

  • Alberto 23/02/2012 10:33

    Sono un tifoso (pardon, sostenitore) Milanista, e tengo a dire che mi sono commosso-divertito con Voi assieme a Filippo in cui rivedo (più o meno la stessa età) le mie figlie.
    Ho notato un'atmosfera completamente diversa nello studio televisivo già dal suo ingresso e tutto è stato più bello, vero, sano.
    Impagabile vedere Chirico e Furini che si trattenevano e cercavano di utilizzare termini e gesti più consoni giustamente rispettando la sensibilità dell'ospite.
    Filippo è stato come una medicina per tutti noi, benefica ma da prendere a piccole dosi. Non per il nostro bene, per il suo.

    Complimenti. Alberto