27/05/2011 17:21

COME FINIRA' CALCIOPOLI

LA MAIL DI NERIO

Gentile Direttore, da vostro spettatore ed appassionato di calcio ho seguito con interesse la puntata di Lunedì di rigore che parlava del derby, come tutti i lunedì o quasi, finchè lei non ha riportato il discorso su calciopoli  presentando un dossier di un avvocato di fede interista. Dopo cinque minuti sono stato assalito dalla noia ed ho cambiato canale, ma non prima di aver ascoltato una frase di Franco Melli che poi, a televisore spento, mi ha fatto riflettere fino al punto da scriverle questa mail. La frase, non citata testualmente, diceva che queste erano cose già viste e che ormai interessavano poco poiché la Juventus ha già pagato. Premesso che non sono juventino né interista né milanista il pensiero che ne è seguito è il seguente: ormai tutta l’Italia non interista  sta aspettando di vedere come pagherà l’inter per aver fatto quello che tutti gli altri facevano e per il quale sono stati condannati, chi più chi meno. Radicalizzando il pensiero mi sono reso conto che, se ci fosse giustizia l’inter verrebbe spedita in B, anche solo per ciò che hanno combinato con Nucini. Aggiungendoci le telefonate di Facchetti la sentenza sarebbe comunque quella, senza contare il ritiro di qualche scudetto non dovuto. Purtroppo non credo che le cose si svolgeranno in questi termini. Lei cosa ne pensa?

Distinti Saluti
Nerio

LA RISPOSTA DEL DIRETTORE

Di questo argomento abbiamo parlato parecchie volte. Inutile dire come la sintesi finale di Calciopoli varii molto a seconda delle fedi calcistiche d'appartenenza. A mio avviso, quanto emerso negli ultimi tempi cambia in modo notevole lo scenario del 2006, ma certo non lo cancella.
Nell'estate di cinque anni fa rimanemmo tutti sconvolti dal tenore delle telefonate emerse. Non c'era la prova di nessuna corruzione evidente, ma il tono, le confidenze, le mezze frasi di molti protagonisti, lasciavano intendere che ci fosse una parte significativa del calcio assignorata a Moggi, Mazzini e soci. Inoltre, l'acquiescienza con cui la Juve accettò il verdetto finale, fece presumere a molti che non ci fosse molto da discutere.
Oggi, con l'emersione delle telefonate colpevolmente archiviate dalla Procura napoletana, si prospetta un quadro diverso. Un fatto è certo: sarebbe stato doveroso, una volta tanto, che i pm facessero qualche intercettazione <a strascico>. E cioè, dopo aver sentito le telefonate di Facchetti, Collina e Galliani, avrebbero dovuto mettere sotto controllo anche i loro telefoni (io ci avrei aggiunto anche Carraro, tanto per non sbagliare). Il tutto, sia chiaro, per uscire dall'equivovco in modo definitivo, perchè se una persona non ha nulla da nascondere è meglio lo possa dimostrare in modo incontrovertibile. Se così fosse stato fatto, oggi non staremmo qui a chiederci che ruolo avesse davvero Meani nel Milan o cosa intendesse dire Facchetti a Bergamo prima di Cagliari-Inter.
Tornando alla sua domanda, le dico la mia opinione sulle sentenze (che può ancora variare in caso di ulteriori novità, sia chiaro). Se i giudici sportivi nel 2006 avessero avuto tutto il materiale a disposizione oggi, non avrebbero mandato in serie B la Juve, ma le avrebbero comunque revocato gli scudetti. Certamente non avrebbero assegnato lo scudetto all'Inter e la frequentazione segreta di Nucini con Facchetti sarebbe stata punita. Le schede svizzere distribuite da Moggi agli abitri sarebbero state un'aggravante e comunque la posizione della Juve sarebbe stata peggiore rispetto alle altre squadre, ma non al punto di disintegrarla com'è successo. Collina, una volta ascoltata la sua telefonata con Meani, non sarebbe diventato designatore degli arbitri.

F.R.