11/11/2013 12:40

INTER: ATTACCO RECORD E ZERO RIGORI A FAVORE..

Ha poca qualità l’Inter di Mazzarri, ma nonostante tutto ha il miglior attacco della serie A con 29 reti in 12 partite e senza calci di rigore all’attivo, dato assolutamente da non trascurare. Perché anche sabato sera contro il Livorno non è stato fischiato l’ennesimo rigore solare su Palacio, ma nessuno ne parla. Si preferisce concentrare i discorsi sulla papera di Bardi. Cosi le polemiche si sprecano sul fuorigioco millimetrico di Llorente, quando invece era più facile concedere il gol annullato al Chievo per un off side visto col microscopio elettronico. Mazzarri lo sa e per adesso preferisce lasciar perdere anche se in realtà è pronto ad esplodere perché l’attacco atomico nerazzurro per molti viene ‘dopato’ dai 7 gol al Sassuolo, Sassuolo che nelle gare successive ha dimostrato di non essere poi la squadra materasso di cui tutti parlavano. Certo l’Inter di oggi ha ancora molto da lavorare e moltissimo da migliorare sul piano dell’organico perché ci sono almeno 4 squadre che hanno una rosa migliore rispetto a quella nerazzurra eppure l’Inter è lì, a 7 punti dalla Roma capolista e se avesse quei 4 punti in più che avrebbe dovuto avere ( Cagliari e Torino), oggi sarebbe davanti al Napoli dell’ossessionato Benitez. Che non perde occasione per parlare dell’Inter e del mancato mercato. Ma che forse dovrebbe guardare in casa propria e pensare a far rendere una squadra rinforzata notevolmente dopo i 90 milioni spesi sul mercato al contrario dell’Inter di Mazzarri, messa insieme in un’estate piena di incertezze. E proprio Mazzarri ha concesso due giorni di riposo alla squadra che si ritroverà alla Pinetina domani mattina. Da verificare le condizioni di Alvarez e Jonathan, che avranno modo di recuperare in occasione della sosta per le Nazionali. Mentre giovedì sbarcherà a Milano Erick Thohir, che il giorno dopo diventerà ufficialmente il nuovo proprietario dell’Inter. Sempre venerdì il tycoon indonesiano incontrerà Moratti, Mazzarri e lo staff tecnico per iniziare a tracciare le prossime mosse operative passando in maniera imprescindibile dal mercato. Il giorno seguente Thohir salirà ad Appiano Gentile per incontrare la squadra e per assistere all’amichevole col Chiasso, ma prima potrebbe essere ricevuto dal Sindaco di Milano Pisapia

07/01/2013 12:37

INTER, GLI ALIBI NON BASTANO

Sesta sconfitta dopo 19 partite del girone d’andata, 8 punti raccolti nelle ultime 8 giornate. 35 punti come gli stessi raccolti un anno fa di questi tempi, che a fine stagione si sono tradotti con preliminari di Europa League. Insomma ce n’è abbastanza per essere preoccupati, ma se da un lato è vero che nell’ultimo periodo le decisioni arbitrali sono state tutte sfavorevoli e quindi si può anche concedere una piccola attenuante, dall’altra non può e non deve diventare un alibi considerate le prestazioni dell’ultimo periodo. Perché di questo bisogna parlare, così come aspettiamo di sapere chi ha fatto determinate scelte di mercato e perché.

Ieri Jonathan ( costato 5 milioni di euro con un ingaggio da 1.5 )ha confermato per l’ennesima volta di non essere all’altezza della situazione. Pereira ( costato 10 milioni ) non sta rendendo affatto per la cifra spesa. Senza dimenticare che Gargano play basso con libertà di lancio, non si può vedere neppure alla play station. Certo contro l’Udinese ne mancavano 10 e probabilmente anche qui bisognerebbe fare degli approfondimenti sul perché l’infermeria sia sempre piena, ma è fuor di dubbio che per far rialzare l’Inter ci voglia un intervento forte da parte del presidente, non saranno i vari Lodi, Schelotto e Campagnaro a risollevare la classifica nerazzurra. Ci vuole una strategia forte e che il tecnico sia sostenuto da vicino. La squadra gioca sotto ritmo, poco o nullo il movimento senza palla. Di questo passo si risparmierà sul mercato, ma non si entrerà in champions e si perderà ancora una volta tempo e soldi per i mancati introiti. Stramaccioni ha già fatto sapere che in questa sessione di mercato non ci saranno grossi colpi, se l’idea è davvero quella, prepariamoci ad un’altra stagione di passione. Di progetti al momento non se ne vede traccia, urge almeno un grande acquisto già nella sessione invernale, per ridare entusiasmo al gruppo ed all’ambiente, ma che sia già una certezza e non una scommessa, perché di scommesse nell’ultimo periodo se ne sono già perse abbastanza.

17/12/2012 13:27

L'INTER TACE, PER ORA..

Moratti preferisce non gettare benzina sul fuoco delle polemiche relative alle decisioni arbitrali dell’ultimo periodo ed il motivo è semplice: se da un lato nell’ultimo periodo le sviste ci sono state, dall’altro ci si rende conto che oggettivamente la classifica rispecchia più o meno il tasso tecnico della squadra, che non è da scudetto. Non bisogna infatti dimenticarsi che l’Inter non è partita per vincere il campionato e la campagna acquisti estiva lo evidenzia in maniera inconfutabile, che poi la squadra abbia fatto oggettivamente più di quanto fosse lecito attendersi è un merito del tecnico e dei giocatori, ma detto questo la Juventus resta sempre avanti con merito, cosa che lo stesso Moratti ha riconosciuto pubblicamente. Ovvio che nelle ultime sfide vedere certi errori arbitrali abbia acuito un certo malcontento, ma al momento al di là dell’amarezza è tutto superabile, anche se a palazzo Saras ci si augura che il vento cambi ed anche in fretta.

Anche perché non si può ridurre tutto agli errori arbitrali, non si può certo parlare di congiura, sarebbe puerile ed autolesionistico. All’Inter di oggi manca la panchina, perché le riserve non sono all’altezza dei titolari e solo nel mercato di gennaio capiremo quanto la società abbia voglia di rinforzare l’organico, consentendo al tecnico di lavorare anche in ottica futura. Ma al momento tutto resta nebuloso, perché il mercato di riparazione è strettamente legato a Sneijder. Solo la partenza dell’olandese consentirà a Branca ed Ausilio di potersi muovere di conseguenza sul mercato, senza la sua cessione ad oggi non ci sono margini per investimenti consistenti. Ecco perché la questione Paulinho è congelata, con il brasiliano che dichiara pubblicamente di voler restare in patria, ma il brasiliano non è l’unico obiettivo: Stramaccioni continua a chiedere un vice Milito, ed un esterno, senza contare che in difesa qualcosa potrebbe essere fatta, visto che Silvestre è ormai ad un passo dall’addio, dopo una breve quanto opaca esperienza nerazzurra.

03/04/2012 15:27

L'INTER PREPARA IL FUTURO

Nell’alienazione calcistica italiana del terzo millennio, capita anche di dover giocare Cagliari-Inter a Trieste, con un bel ‘chissenefrega’ per i tifosi isolani, costretti obtorto collo a digerire una decisione tanto assurda quanto forzosa. E mentre a Cagliari si litiga su cui attribuire le colpe del disagio, in casa Inter si lavora per l’immediato, ma anche per il futuro prossimo, in attesa di capire se almeno uno tra Sneijder ed Alvarez saranno della partita, Stramaccioni pare intenzionato a schierare Guarin, che ancora non ha i 90 nelle gambe, dal primo minuto. il centrocampista colombiano che ha ben impressionato, nelle prossime settimane verrà riscattato dal Porto ad una cifra che si aggira sugli 8 milioni di euro, con uno sconto di 5 milioni e mezzo rispetto al pattuito, a patto però che la trattativa col club portoghese si chiuda entro Maggio, altrimenti la cifra fissata resterebbe a 13.5. A Palazzo Saras hanno deciso di accelerare da un lato perché ritengono Guarin il perno di centrocampo su cui costruire la squadra e dall’altro anticipando i tempi, non ci saranno spiragli per Real Madrid e Manchester City che avevano iniziato alcuni sondaggi col Porto per arrivare al colombiano. Sul taccuino di Branca e Ausilio figura il nome di un altro centrocampista molto forte, si tratta di Yann M’vila in forza al Rennes. Questi due innesti in mezzo sarebbero fondamentali per rivitalizzare una squadra che in mezzo al campo ha bisogno di centimetri, piedi buoni e grande corsa, ma Branca ed Ausilio stanno lavorando anche in attacco, dove il brasiliano Lucas che continua ad incantare in patria,  è ormai prossimo al trasferimento. Ovviamente per arrivare a questi ultimi due elementi saranno necessari dei sacrifici, ed i nomi li conosciamo già. Tre settimane fa vi avevamo anticipato che Balotelli sarebbe stato messo sul mercato dal Manchester City, i tabloid inglesi sono scatenati sull’argomento anche perché sembrerà un paradosso ma oggi è molto più facile che parta Mario piuttosto che Tevez. E per Balotelli le possibilità di tornare a Milano sono altissime, resta da capire solamente su quale sponda del Naviglio.

24/03/2012 16:52

INTER: A TORINO CON FORLAN E MILITO

Per Diego Forlan non è stata certo una stagione da ricordare. Del resto arrivare come sostituto di Eto’o non è cosa facile per nessuno, se a questo aggiungiamo il marchiano errore di non poter disputare la prima fase della Champions ( ma ancora non abbiamo capito di chi è la colpa ) i presupposti non sono entusiasmanti. Aggiungiamoci poi una serie di infortuni a catena che ne hanno limitato l’utilizzo, ad oggi il bottino del signor Forlan non è certo all’altezza del suo target. 2 gol 2 su un totale di 191 minuti giocati, ogni paragone con Eto’o sarebbe fuorviante e fuori luogo, anche per il contesto di squadra. Ma di sicuro le aspettative per l’attaccante uruguaiano erano ben diverse. Nel suo palmares c’è un campionato inglese, una supercoppa ed una Fa Cup, vittoria in Europa League ed una Supercoppa Europea, due scarpe d’oro. Eletto miglior calciatore del mondiale 2010, vince anche la Coppa America.  128 gol in sei stagioni in Spagna con una continuità non inferiore alle 32 presenze stagionali non sono pessimo biglietto da visita anzi. Di sicuro quest’anno ci si aspettava tanto da un giocatore che non ha reso anche per colpe non sue. Solo nella stagione 2004/2005 non aveva praticamente mai giocato. Il resto della sua carriera è sempre stato in campo. quest’anno ha pagato dazio e di certo la squadra non è stata all’altezza. Contro la Sampdoria Ranieri gli ha chiesto di giocare esterno, ma lui ha risposto che avrebbe preferito giocare nel suo ruolo. Di chi è la colpa? Il dibattito si è protratto per tutta la settimana, col giocatore che ha spiegato che non si è trattato di un rifiuto e che ha chiesto comunque scusa a tutti.  Qualcuno ha parlato anche di multe, sta di fatto che contro la Juventus Ranieri sembra intenzionato a puntare su di lui dal primo minuto, cosa strana dopo l’episodio non certo limpidissimo della scorsa settimana, nessuna punizione quindi per l’attaccante, che è chiamato a dare una svolta alla sua pessima stagione nel derby d’Italia, ma basterà?