Marco Signorelli

NUOVO STADIO MILAN, SCONTRO SENZA ESCLUSIONE DI COLPI

Milan e Fondazione Fiera incrociano le spade e si sfidano a suon di interviste e comunicati. La frenata rossonera sullo stadio al Portello non ha fatto piacere alla Fondazione, forte, stando alle parole del suo presidente Benito Benedini, di accordi sottoscritti personalmente da Barbara Berlusconi. E se per via Aldo Rossi non esiste alcun impegno vincolante, ma solo una proposta, cui dovranno seguire verifiche sui terreni e valutazioni dei costi effettivi di bonifica, come spiegato al Corriere della Sera dal consigliere d’amministrazione Alfonso Cefaliello, Benedini è di tutt’altra opinione, e alla stessa testata precisa che il Milan, con una lettera del 2 luglio scorso si accollava l’intera spesa, senza eccezioni, una promessa che ha condizionato il percorso di assegnazione dell’area e che ora viene disattesa.
Quanto all’esistenza di penali per la rinuncia al progetto si rimanda tutto agli studi legali.
Tra una posizione e l’altra insomma c’è molta distanza, ampliata ulteriormente dalla nota apparsa sul sito web rossonero, il quale ribadisce che fino a oggi si è lavorato solo su una manifestazione d’interesse non vincolante, inoltre il Milan ribalta le accuse, sostenendo che a causa di Fondazione Fiera e dei suoi rinvii ha perso più di otto mesi, sponsorizzazioni milionarie e la possibilità di prendere in considerazione altre aree idonee alla costruzione del nuovo stadio. In ogni caso, tra queste non ci sarebbe stata quella attualmente occupata dall’Expo, poiché, come rivelato dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, è gia stata destinata ad altro.