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11/10/2011 00:00

Inter, la luce dell'Europa

L’Inter rivede in Europa la luce spenta dal buio del campionato. Pur senza brillare, dopo essere caduta in casa con Trabozonspor all’esordio, è comunque già tornata in vetta al suo abbordabile girone di Champions League: due vittorie di fila in trasferta significano infatti primato e tranquillità europea e non si vedevano, nella prima fase europea, addirittura dalla stagione 2007-08 con Roberto Mancini in panchina, quando l’Inter vinse in successione a Mosca e a Eindhoven. Della notte di Madrid si è rivisto solo l’arbitro inglese Howard Webb, un po’ pignolo nel fermare per due volte i nerazzurri in ripartenza verso la porta francese, dopo il gol di Giampaolo Pazzini. Col Lille è bastato infatti il lampo del ‘Pazzo’ dopo venti minuti: un destro al volo vincente, preparato da Sneijder e Zarate e difeso strenuamente fino alla fine, anche grazie al ritrovato Julio Cesar. Ancor più entusiasta di Pazzini per il gol,  Mauro Zarate che grazie all’assist vincente si è intascato il primo bonus da 15.000 euro!
Nella ripresa l’Inter è tornata a boccheggiare, con Nagatomo e Chivu, autore da centrale di una delle sue gare migliori, a correre anche per Maicon e Lucio. Ad un certo punto, Ranieri ha fatto benissimo a dare quantità al centrocampo, spedendo in campo Obi al posto di Zarate. Poco dopo è uscito anche Sneijder, che non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, rimpiazzato da Stankovic. Ranieri ha capito che di questi tempi c’è poco da fare i brillantoni, contro chiunque: meglio volare bassi e portare a casa tre punti che fanno morale anche per il campionato. Ha afferrato il concetto anche Lucio, che ha provvidenzialmente limitato all’essenziale la sua propensione a partire palla al piede. Nella ripresa si è visto tanto Lilla e ancora qualche numero dell’atteso Eden Hazard, ma una sola vera parata da parte di Julio Cesar su Payet. L’ultima sortita nerazzurra in ordine di tempo l’ha conclusa Stankovic. Per come vanno le cose di questi tempi c’è poco da fare gli schizzinosi: intanto era fondamentale smettere di prendere gol a raffica. Il successo interista ora obbliga il Lille, che non è inferiore a CSKA e Trabzonspor, a giocare alla morte per togliere punti a russi e turchi. L’Inter deve riproporsi subito in campionato, almeno con la concretezza di stasera: talvolta occorre mangiare più per sopravvivere che per degustare.

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