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03/09/2011 00:00

Forlan, niente Champions per una gaffe

Per una gaffe tutta dell’Inter, per non scrivere di peggio, il neoacquisto Diego Forlan non potrà partecipare alla prima fase di Champions League avendo disputato, con la maglia dell’Atletico Madrid, il terzo turno di qualificazione all’Europa League contro i norvegesi del Stromsgodset il 28 luglio e il 4 agosto scorsi. Il fatto che Forlan non abbia poi giocato l’Atletico nel quarto turno eliminatorio il 18 e il 25 agosto contro i portoghesi del Vitoria Guimaraes non conta nulla, perché solo se gli spagnoli fossero stati eliminati, l’uruguaiano avrebbe potuto giocare con l’Inter. Prima ancora di discutere la regola, criticabile finché si vuole, viene da chiedersi cosa ci stia a fare in società chi poi ha consentito all’Inter si spedire la lista Champions all’Uefa con dentro Forlan.
Prima ancora di criticarle, le regole, anche le più stupide, vanno conosciute, soprattutto nel calcio che conta. Nell’atletica è straordinariamente cretina l’innovazione regolamentare che dal 1° gennaio 2010 squalifica l’atleta alla prima falsa partenza e c’è appena cascato nientepopodimeno che il giacamicano Usain Bolt, primatista mondiale dei 100 e 200 metri, ma è una regola! Punto e a capo.
Personalmente ritengo fondamentale la conoscenza e il rispetto delle regole, come degli Albi d’Oro e di tutto quel che il calcio ha scritto e codificato, anche in questioni ben più importanti di questa, dalla politica alla giustizia sportiva. Ogni regola, finché non viene cambiata, ha forza di legge e se ne impone agli addetti ai lavori la piena conoscenza. In casa Inter, di questo errore grossolano nessuno renderà conto. E’ tipico delle società dove i ruoli sono così affollati e sovrapposti da parcellizzare le singole responsabilità fino a farle scomparire, come per magia. Inserire Forlan nella lista emendata dall’Uefa e non più rivedibile è da dilettanti allo sbaraglio. Capisco che, in fin dei conti, per il girone qualificatorio possono, anzi devono, bastare Milito, Pazzini e Zarate, oltre a Sneijder e Coutinho. Capisco pure che Forlan potrà giocoforza dedicarsi solo al campionato con un maggior turn-over tra gli attaccanti, ma resta l’ignoranza di chi in società doveva occuparsi della questione regolamentare.
Maddài – dirà qualcuno – una svista può anche capitare e in misura assai minore è appena capitata dal proprio al Milan che aveva convocato Taiwo per la Supercoppa Italiana, ignorando una precedente squalifica rimediata in Francia. E’ una visione buonista che non condivido per niente e, in attesa della squadra, chi di dovere si dia una svegliata in società!

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