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31/07/2011 00:00

Il precampionato dell'Inter

Estate particolare quella dell’Inter con l’impegno di Supercoppa Italiana piazzato proprio in mezzo alla preparazione e ancora in Cina, come due anni fa. Ho sempre giudicato poco indicative le amichevoli di luglio, soprattutto le ultime in Irlanda. A Dublino l’Inter prima ha sconfitto gli scozzesi del Celtic Glasgow 2-0 con reti di Castaignos e Pazzini e poi ha perso 3-0 col Manchester City, che era praticamente al completo e molto più avanti nella preparazione. A differenza della Serie A la Premier Ligue è davvero imminente. Per la verità non avevo seguito con particolare interesse nemmeno il 4-1 alla Cremonese con doppietta di Eto’o, gol di Pazzini e del giovane Faraoni del 20 luglio scorso a Rovereto e il successivo pareggio a reti bianche col Galatasaray a Bochum.
La verità è che il calcio d’agosto è sempre stato poco attendibile. Le squadre sono cantieri aperti in cui si sperimenta di tutto e di più e le impressioni che si possono ricavare dai nuovi acquisti, soprattutto se giovani, come Ricky Alvarez e Luc Castaignos, non sono mai davvero attendibili.
Chi si esalta dopo una vittoria contro l’avversario di grido, come accade un anno fa proprio con Manchester City quando il 3-0 fu per i nerazzurri di Benitez e chi si deprime dopo una pesante sconfitta non ha capito che l’estate è da sempre il mese più imprevedibile del calcio.
Bei tempi, quando anziché girare il mondo per raccattare milioni per ossigenare i bilanci, si giocava solo contro i Maestri di Sci di Bormio e gli apicoltori di Pinzolo. Le partite magari finivano 12 a 0 ma almeno non suonavano allarmi senza senso, visto il poco lavoro tattico e soprattutto atletico delle squadre dopo nemmeno tre settimane di preparazione. E i gatti neri non disegnavano sulle tastiere scenari apocalittici già a fine luglio.
Ora però è già calcio vero perché, sempre per motivi economici, il derby di Supercoppa Italiana lo si giocherà a Pechino, nello stesso stadio, il Nido d’Uccello che due anni fa vide il successo della Lazio. Tutti gli addetti ai lavori concordano: non sarà da questa partita che si potrà davvero capire chi è più forte tra Inter e Milan. La preparazione è  ancora incompleta, così come l’Inter che ha scelto di rischiare presentandosi senza i sudamericani, a parte Zanetti e Julio Cesar richiamati per l’emergenza. Se questa sia stata una buona idea lo capiremo solo in autunno. E’ vero che i sudamericani dell’Inter non si fermano da due anni e che anche una settimana in più di stacco totale può dare benefici a medio termine. Se in autunno i nostri voleranno, Gasperini e lo staff medico c’avranno visto giusto, altrimenti dovranno spiegarci la scelta.

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