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04/04/2012 14:32

IL TRACOLLO DELLE ITALIANE

Buongiorno Direttore,

mi permetto di scriverLe poche righe, in quanto vostro affezionatissimo, per conoscere la Sua visione sullo stato attuale delle squadre italiane in Europa partendo dal Milan, del quel sono grandissimo tifoso.

Ieri sera ho seguito naturalmente la partita, con poche speranze iniziali, il barca è nettamente sopra il Milan, ma con la un piccolo barlume di speranza che si è fatto più vivo dopo il gol di Nocerino, spento subito dopo il secondo rigore per il barca. Non entro nel merito della questione, anche se credo che un rigore del genere fischiato in Serie A potrebbe provocare una mezza guerra civile. Il problema di base è la palese differenza tra il nostro calcio e quello che si gioca in Europa, il Milan eliminato ai quarti dopo essere passato per il ritto della cuffia, il Napoli ridimensionato da un squadra che in premier naviga a metà classifica, l'inter buttata fuori da una formazione da zona retro cessione!Per non parlare della Europa Leaugue, dove, forse la sola Udinese, cerca in qualche modo di tenere alto il calcio nostrano. Mi chiedo cosa sia successo alle nostre squadre, che in Europa sono sempre state al vertice, e che ora stanno scivolando in un baratro che le porterà ad essere "nobili decadute". Sarà colpa della crisi finanziaria?Dei vivai non sfruttati?Della non capacità di allenatori e preparatori di mettere in campo squadre di livello?  l'unica cosa certa è che il ranking continua a peggiorare e che di questo passo finiremo dietro a Francia e Portogallo e perderemo un'altra squadra nell'Europa che conta, facendo di fatto scadere un campionato come la Serie A, già poco appetito dai grandi campioni.Che tristezza.

La ringrazio anticipatamente per la Sua eventuale risposta e Le faccio i complimenti di rito, siete davvero una delle poche realtà che ci fanno divertire guardando la TV.

Grazie e buona giornata.

Matteo

 

LA RISPOSTA DI FABIO RAVEZZANI

 

Purtroppo non c'è niente di buono da dire sullo stato del nostro calcio. Ma proprio niente. Rigore scandaloso a parte, la supremazia del Barcellona è stata impressionante. In 4 partite il Barcellona ha sepolto il Milan. Il totale dei tiri in  porta è stato 32 a 13, quelli fuori 29 a 9. Nella sfida decisiva, il parziale è stato 9 tiri in porta a 1. E' inutile girarci intorno: una simile supremazia equivale a una categoria di differenza, forse anche di più. E che dire del Marsiglia, che elimina l'Inter e poi viene strapazzato dal Bayern con irrisoria facilità? Stiamo facendo figuracce in Europa in modo imbarazzante. Lei mi chiede quale ne sia la ragione. Sono tante, come sempre in questi casi. La principale, secondo me, la stiamo scoprendo in questi giorni dalle inchieste di Bari e Cremona. Il calcio professionistico italiano è malato nell'etica, prima ancora che nella sua espressione tecnica. Troppe mele marce hanno infettato questo sport. E i risultati si vedono quando usciamo dai nostri confini. Serve una rigenerazione morale. Non si può pensare, dopo aver scoperto  che i nostri campionati sono mezzi tarocchi,  che in Europa diventiamo forti e belli all'improvviso. Siamo brutti dentro, questa è la verità. Ed è arrivato il momento di cambiare, cominciando dalla Federcalcio e dalla Lega, che ci hanno accompagnato in questo sfascio.

F.R.

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  • Andrea 06/04/2012 14:32

    Probabilmente il mio commento di ieri non essendo in linea con il pensiero del signor Direttore non è stato ritenuto degno di essere pubblicato ........... complimenti per il pluralismo dimostrato !

  • Andrea 05/04/2012 15:25

    Gentile direttore la sua risposta mi sembra non tenga in nessun conto l'enorme divario economico che ormai ci separa con i grandi club europei, Real Madrid e Barcellona fatturano più di 400/450 milioni di euro ciascuno, Bayern, Chelsea, Manchester City si attestano sopra ai 300, il Milan che è il club italiano con il maggiore fatturato arriva a poco più di 225 milioni.
    La scorsa estate un club come il Barcellona si è potuto permettere di spendere circa 80 milioni di euro per due soli giocatori (Sanchez e Fabregas), in una lenta ma inesorabile costruzione ruolo per ruolo di una squadra ai massimi livelli possibili.
    E' inutile additare le squadre come Barcellona o Real o Bayern per il loro tipo di gioco e non considerare che per realizzarlo sono necessari interpreti di altissimo livello, i quali costano sia per l'acquisto sia per lo stipendio, costi che i club italiani non possono più affrontare.
    Siamo indietro sotto tutti i punti che compongono un bilancio , nel merchandising, nella voce stadio, nella voce diritti televisivi , ecc. ecc.
    Per uscire da una situazione del genere che in economia porterebbe solo ad una conclusione, cioè il fallimento, serve solo una cosa : la ristrutturazione, il ridimensionamento volontario del volume economico con la conseguente consapevolezza che per 5/6 anni ce la si giocherà solo nel nostro piccolo orticello che è il campionato nazionale. Lo sviluppo dei vivai alla ricerca di giovani di talento. Il riavvicinamento degli spettatori allo stadio, lo sviluppo e la fidelizzazione del tifoso a livello di merchandising e tanta umilità per ricominciare, lasciando perdere i vari Ibrahimovic, Tevez, Sneijder ecc.
    Un saluto.

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