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18/02/2015 12:35

INZAGHI RESTA IN BILICO

“Inzaghi è salvo e non rischia”, è questo quello che trapela da Casa Milan dopo l’incontro di ieri pomeriggio ad Arcore tra Silvio Berlusconi e Adriano Galliani.

Summit sicuramente inaspettato dall’ambiente esterno, durante il quale è stato discusso l’operato del tecnico rossonero: la criticità del momento, classifica impietosa e prestazioni sempre più imbarazzanti, evidentemente non permettevano di aspettare venerdì, giorno della consueta visita presidenziale a Milanello. La sensazione è che nel pomeriggio brianzolo Inzaghi non sia stato vicino all’esonero, ma anche che ora non possa sentirsi propriamente tranquillo. Anzi. La versione pubblica “Inzaghi non rischia” è dettata dal residuo tentativo del club di compattare la squadra attorno al suo allenatore: impensabile, in questo senso, che una Società sostenga il contrario, e cioè che la prossima partita sarà decisiva per le sorti della guida tecnica. Inzaghi di fatto rimane in bilico: altre figuracce difficilmente saranno tollerate. La misura dei tifosi è colma, la squadra ha perso l’entusiasmo e la Società ha già deciso che il futuro non passerà sicuramente da questo allenatore. Non ci sono dubbi sul successore a stagione in corso: Mauro Tassotti è già stato allertato. Dovesse saltare Inzaghi, Berlusconi e Galliani chiederanno a lui di “normalizzare” il Milan e portarlo a fine stagione in maniera più dignitosa.

17/09/2014 11:59

MILAN-JUVE, TORRES AL MASSIMO IN PANCHINA

Il Milan torna in campo alle 15.30 per preparare la supersfida di sabato contro la Juventus. Alla seduta di allenamento assisterà anche Barbara Berlusconi. Gli occhi di Inzaghi e dello staff medico saranno puntati soprattutto su Fernando Torres: lo spagnolo ieri ha lavorato prevalentemente in palestra. L’auspicio a Milanello è che El Nino proceda nel recupero e possa lavorare un po’ di più con il resto del gruppo. Alle 20,45 di sabato sarà seduto in panchina (nella migliore delle ipotesi) o in tribuna. Contro la squadra dell’ex Allegri sarà sicuramente disponibile invece Stephan El Shaarawy, che ieri è rientrato in gruppo dopo aver risolto il problema alla caviglia infiammata. Non è assolutamente certa per lui la maglia da titolare: Mister Inzaghi infatti è tentato dal confermare i tre che a Parma hanno fatto molto bene. Menez falso nueve, Honda e Bonaventura, che dovrebbe essere preferito, appunto, al Faraone. Poli, De Jong e Muntari in mezzo al campo, mentre dietro le scelte sono obbligate. Abbiati in porta a sostituire l’infortunato Diego Lopez, Abate e De Sciglio sulla fasce. Al centro con Alex ai box e Bonera squalificato riecco la coppia Zapata-Rami. Rispolverati Mexes e Zaccardo per la panchina.

28/07/2014 13:27

DISASTRO MILAN

2 sconfitte su 2, 8 gol subiti, la media di uno ogni 23 minuti, soltanto 1 gol fatto: i numeri del precampionato rossonero raccontano di un disastro inquietante in vista della nuova stagione, per la serie ‘Se il buongiorno si vede dal mattino…”. In un minuto e 20” di servizio si farebbe prima a raccontare quello che va, ma ci vorrebbe fantasia e allora proviamo a utilizzare la sintesi. Se il problema portieri è ormai storico, se possibile questa volta è ancor più accentuato, dato che Abbiati avrà un anno in più, e l’unico rinforzo, Agazzi, da buon parametro zero, ha dimostrato ieri  che il suo valore in campo non è poi così superiore alla cifra.

Contro Olympiacos e City la difesa è stata a dir poco imbarazzante, quasi mancassero le basi: Alex sembrava davvero Aldo Baglio o se preferite il nostro Soletta. Lontanissimo dalla forma migliore, il brasiliano ha iniziato malissimo la nuova avventura, così come il compagno di reparto Rami, lontanissimo parente del buon giocatore visto la scorsa stagione.  

Non tanto meglio il centrocampo: ieri Cristante e Saponara non pervenuti, Honda ci mette voglia e grinta, ma non basta. Al reparto servirebbe almeno un paio di rinforzi di qualità, rinforzi che all’orizzonte non si intravedono nemmeno.

L’attacco è sterile, poche idee, molta confusione. La fotografia è Balotelli, che nei 45 minuti del secondo tempo mostra tutto il repertorio: pronti via e pensa bene di imitare (male) Pjanic con un tiro da metà campo che il portiere blocca sbadigliando, quindi un fallo inutile che meritava il giallo, e la specialità della casa: il selfie. Da segnalare anche qualche kg di troppo.

Per una squadra che deve ritrovare autostima e un tecnico che deve dimostrare di essere all’altezza, peggio di così non si poteva iniziare…

02/10/2013 12:26

L'AJAX CONTRO BALO

Il pareggio last minute contro l’Ajax per gli uomini di Allegri vale oro, soprattutto per la classifica.

Il rigore di Balotelli permette infatti di mantenere le distanza sugli olandesi, che altrimenti avrebbero raggiunto il Milan a 3 punti, e allungare sul Celtic, sconfitto dal Barcellona.

Ma la polemica è servita. I lancieri sono furibondi per il penalty assegnato nei minuti di recupero a SuperMario. Frank De Boer lo definisce senza mezzi termini ‘ridicolo’: “L’arbitro di linea doveva assegnare un calcio di punizione a favore dell’Ajax ma non ha avuto il coraggio” ha dichiarato l’allenatore olandese, che punta il dito contro l’attaccante bresciano: “Lo conosciamo, è bravo a inventare i gol quanto a fare teatro”.  Insomma, Balotelli attore e antisportivo, questa è la dura accusa che viene mossa in Olanda.

Il Milan non commenta, ma nella moviola finisce anche il rigore non assegnato ai rossoneri per mani di Denswill.

Intanto Balo si guadagna i complimenti di Allegri, soddisfatto della prestazione dei suoi, nonostante un tempo, il primo, completamente regalato agli avversari. La partita di ieri ha confermato due tendenze di questa squadra: la prima, negativa, riguarda l’ennesimo gol subito di testa. La seconda, è la capacità di non mollare fino all’ultimo. Quello di Balo è stato l’ottavo gol segnato dalla squadra dopo l’80esimo minuto su un totale stagionale di 14, il quarto nell’extratime.

19/07/2013 16:46

MERCATO MILAN, SI AVVICINA HONDA

Archiviato il caso Robinho, il brasiliano ho prolungato con spalmatura dell’ingaggio fino al 2016, il Milan pensa al mercato in entrata.

Il nome più caldo è quello di Keisuke Honda. Fabrizio De Vecchi, collaboratore di Bronzetti e rappresentante dunque del Milan, è volato oggi a Mosca per incontrare il giocatore e il fratello procuratore Hiro.

Tra le parti l’accordo è già stato raggiunto, ma resta da superare l’ostacolo più importante, rappresentato dalle richieste economiche del Cska. Il club russo non vuole scendere sotto la richiesta di 4 milioni di euro per liberare anzitempo il giocatore, il cui contratto, ricordiamolo, scade il 31 dicembre. Il Milan con l’aiuto di alcuni sponsor può arrivare a 3 milioni, ma con ogni probabilità l’affare si farà, forse all’inizio della prossima settimana, quando si terrà il summit tra i dirigenti russi, l’agente di Honda e il rappresentante dei rossoneri.

Quella di lunedì contro il Krilya Sovetov dovrebbe essere dunque l’ultima partita del giapponese biondo platino con la maglia del Cska di Mosca.

In tutto questo è congelato il serbo Adem Ljajic: il suo procuratore è intenzionato a rifiutare anche l’ultima proposta di rinnovo della Fiorentina e aspetta una chiamata da via Turati. Allegri preme per avere il giocatore al più presto, ecco perché a fargli posto a Milanello, dopo la conferma di Robinho, potrebbe essere a sorpresa il giovane Niang.

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