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31/10/2014 17:47

TROPPE CRITICHE A MAZZARRI

L’amore tra buona parte dei tifosi interisti e Walter Mazzarri non è mai scoppiato. Su di lui sono piovute prima le critiche: poca fiducia ai giovani, filosofia di gioco troppo difensivo, incapacità di svincolarsi dalla difesa a 3.

Poi i  social network si sono riempiti di tweet e post come frecce pronte a conficcarsi sulla sua panchina. Infine persino le mura amiche di San Siro si sono trasformate in generatori di fischi, tanto da dover cambiare la lettura delle formazioni nel prepartita.

Eppure i conti per lui iniziano a tornare. In campionato il terzo posto da Champions League è a un solo punto e in Europa League guida il girone. Mazzarri ha comunque saputo fronteggiare l’emergenza: dopo le due sconfitte horror con Cagliari e Fiorentina, è riuscito a tenere in mano la squadra che ha lottato fino all’ultimo con il Napoli e poi ha infilato due successi con Cesena e Sampdoria. In attacco, reparto corto dopo il mancato arrivo di una punta sul mercato, si è trovato con un Palacio reduce infortunato dal mondiale e un Osvaldo uscito di scena nel momento migliore. Per di più c’è da chiedersi se con esterni con le caratteristiche di Dodò, Jonathan, Nagatomo alla fine non sia davvero meglio impiegarli sulla linea di un centrocampo a 5, piuttosto che in una difesa a 4. Il discorso giovani, per di più, non regge: Juan Jesus, Kovacic, Dodò e Icardi sono diventati punti fermi pur essendo under 24. Piuttosto ci sarebbe da capire come mai per qualsiasi mister all’Inter la panchina si trasformi in fretta in una bomba a orologeria. Benitez, Gasperini, Ranieri e Stramaccioni sono stati tutti travolti dalle critiche. Ora è il turno di Mazzarri. Forse non sarà Walter il Mago, ma di certo il tiro all’allenatore appare ancora una volta spropositato.

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  • erpangr 19/01/2015 15:43

    Ancora parlate di Mazzarri. Noooooooooooooooooooooooooooo

  • Walter Dossi 26/11/2014 09:11

    Per capire di calcio, non è necessario essere stati giocatori di calcio. Sarebbe come dire che per capire di ippica, bisogna essere stati prima un cavallo. Noi tifosi siamo liberi di manifestare il nostro dissenso da un allenatore che dopo ogni partita persa o pareggiata, meritatamente, cerca sempre scuse ridicole. Significa anche sapere essere obiettivi nei confronti di una squadra che gioca davvero male. E poi basta portare ad esempio altri sport, dove sembra che siano tutti dei santerellini, intelligenti, alti, belli, biondi e con gli occhi azzurri, mentre nel calcio siamo tutti cattivoni, brutti e stupidi. Spesso, è il contrario! Grazie e buona giornata :-)

  • osvaldo 03/11/2014 19:12

    Concordo su tutto. I pseudo tifosi interisti non capiscono molto del gioco del calcio e purtroppo si lasciano condizionare da giornali e televisioni. Questo non succede nel Rugby dove il 90 % dei spettatori a giocato a Rugby, il dato allo stadio è al contrario forse il 10 % ha giocato a calcio. Io rimango dell'idea che il Presidente fa la società, e sceglie l'allenatore che vuole, i giocatori devono giocare al meglio delle loro possibilità e i tifosi devono fare i TIFOSI, altrimenti sono solo dei spettatori paganti. Organi di informazione sono di qualità molto bassa escluso qualcuno, ma sono solo delle mosche bianche.

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