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Stefano Donati

DERBY DI MILANO: ECCO TUTTI I DUBBI

Il count down derby a Milano è già iniziato. La sfida che vale una buona parte di prima stagione per le due milanesi si preannuncia carica di significati. Inziamo con il pubblico. Il botteghino rossonero spera nel tutto esaurito ma difficilmente si arriverà a 70.000 spettatori. Il derby che una volta valeva lo scudetto adesso non vale manco la zona Champions League e con tutta probabilità a fine stagione una delle due dovrà accontentarsi dell’Europa League. A Milanello Inzaghi avrebbe fatto volentieri a meno di Mancini. All’amico Bobo Vieri aveva confidato tutta la speranza di una conferma di Mazzarri prima della stracittadina. Maniacale com’è, in mancanza di partite in questa stagione, è andato a rivedersi gli ultimi schieramenti di Galatasaray e City guidati dal Mancio. Difesa a 4 e trequartista, saranno queste le principali novità tattiche da arginare. Alex e Muntari stanno bene, Abate sembra totalmente recuperato mentre in attacco l’unico sicuro di un posto è El Shaarawy. Torres, Menez, Honda e Bonaventura si giocano due maglie. Anche alla Pinetina Mancini è alle prese con i primi dubbi. Rinunciare a questo Dodò è un peccato ma l’idea di spostare Juan Jesus a sinistra con Vidic e Ranocchia in mezzo stuzzica il nuovo allenatore. In questo modo riuscirebbe a garantire più copertura ad una formazione che dalla cintola in su fa poco la fase difensiva. Kuzmanovic sostituirà lo squalificato Medel e Guarin potrebbe collocarsi alle spalle delle punte con Kovacic da mezzala come Hernanes. In attacco Icardi ci sarà, insieme a Palacio che con un colpo di tacco regalò a Mazzarri una delle poche gioie della sua avventura interista.