TRAGEDIA DELLA PRESANELLA, DONATI GLI ORGANI DEL PICCOLO CESARE

Sale Marasino piange i suoi morti, caduti sulla montagna, traditi dalla loro passione. Tra loro c’è un ragazzino di soli 13 anni, Cesare Ziboni, figlio di Raffaella Zanotti.  Cesare non c’è piu’  ma qualcuno potrà vivere grazie a lui. Martedi mattina  all’ospedale Santa Chiara di Trento  è stato effettuato l’espianto di alcuni suoi organi. A dare il consenso  è stato il padre del ragazzo,  Giovanni Ziboni, anche lui vittima dell’ incidente in quota e ricoverato  in rianimazione agli Spedali Civili di Brescia dove lunedi è stato anche sottoposto a un intevento chirurgico. Subito dopo essere uscito dalla sala operatoria, al risveglio,  ha messo nero su bianco un gesto di grande generosità regalando ad altre persone  una nuova vita  nel nome del suo Cesare. Gli altri feriti, ma non in pericolo di vita, sono Manlio Lottici 45 anni. Erika Turra 37, il figlio Luca di 13 anni , Maurizio Zampati di 47 e l’altro figlio di Ziboni, Andrea, 21 anni, tutti ricoverati negli ospedali di Trento, Bolzano e Brescia. Il piccolo Cesare era arrivato al Santa Chiara in condizioni disperate  ma non si era  mai smesso di sperare in una sua ripresa. Lunedi mattina però i medici hanno decretato la sua morte cerebrale ed è stata la fine. Oggi è stata eseguita l’autopsia  sul suo corpo e si attende il nulla osta per poter  riportare le sue spoglie a casa dove è gia arrivata  la salma  di mamma Raffaella. Madre e figlio sono morti insieme e insieme saranno celebrati i funerali in data ancora da definire nella parrocchia del paese dove oggi è stato dato l’addio a Luciano Bertagna, l’ex meccanico del moto gp deceduto anche lui nella tragedia della Presanella.

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