CASO TALLIO, DOMENICO DEL ZOTTO ESCLUDE L’ OMICIDIO

Continua ad essere un mistero l’avvelenamento da tallio che ha colpito la famiglia Del Zotto a Nova Milanese, provocando 3 morti. Anche Domenico Del Zotto, figlio di Giovanni Battista e Maria Gioia Pittana, non riesce a darsi una spiegazione ma esclude  l’ipotesi che qualcuno abbia voluto avvelenare i suoi familiari. E mentre Carabinieri e magistrati continuano a lavorare, si attendono gli esiti delle autopsie sui corpi dei deceduti che potrebbero aiutare nella risoluzione del giallo. Restano  ancora ricoverati in ospedale a Desio la sorella e il cognato di Domenico, Laura Del Zotto ed Enrico Ronchi, e la badante dei signori Del Zotto, Serafina Pogliani, le loro condizioni sono in miglioramento ma sono tenuti monitorati perché l’avvelenamento da tallio ha effetti altalenanti nel tempo. La Procura di Monza, che procede per omicidio e lesioni colpose, tra le varie ipotesi tiene maggiormnente in considerazione  la causa accidentale, qualcuno che per sbaglio abbia usato il veleno per topi con consistenza simile alla farina, presente  nella cascina di Varmo dove i Del Zotto hanno trascorso le vacanze estive scambiandolo  con un ingrediente per cucinare. Ma Domenico scarta anche questa ipotesi.

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