FLASH MOB ALLA MONTELLO CONTRO I TRASFERIMENTI

Le persone non sono pacchi. Non solo uno slogan, ma un vero e proprio flash mob con tanto di scatole e scatoloni. Da quando i migranti sono arrivati alla caserma Montello -con non poche polemiche al seguito- il comitato “Zona 8 solidale” è sempre sceso in campo all’insegna dell’accoglienza e dell’integrazione. E ora, dopo quasi un anno dal loro arrivo, alla notizia che questi saranno smistati in vari centri d’accoglienza, il comitato non ci sta.  La caserma infatti entro la fine dell’anno deve essere svuotata e ristrutturata per essere trasformata nella cittadella della Polizia. Ma che fine faranno le 270 persone che da un anno ci vivono?

C’è chi in quest’anno ha trovato lavoro, chi ha fatto corsi di italiano e chi è entrato a far parte di una squadra di calcio. Progetti che però potrebbero essere interrotti, soprattutto nel caso –peraltro probabile- in cui i profughi vengano spostati in centri di accoglienza lontani da Milano.

A distanza di un anno, a cambiare è anche lo scenario che arriva dai dati della prefettura di Milano. Dal mese di giugno, gli arrivi in Lombardia sono scesi sensibilmente, con cali anche di mille persone al mese. Risultati ottenuti innanzitutto con il lavoro del ministro Minniti, ma anche grazie all’accoglienza diffusa  condivisa dai sindaci lombardi.

 

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