I segnali che Allegri non può ignorare

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Il rischio non c’è, la rosa è così profonda da non accorgersi (almeno sulla carta) neppure di 5/6 defezioni contemporanee, però tornare a vincere in campionato è un obbligo in casa di Gigi Del Neri, nella sua Udine dove l’ex tecnico bianconero impose il pari nella passata stagione.

 

Quattro gol subiti tra Atalanta e Lazio, un punticino, due rigori chiave falliti e altrettante rimonte dopo essere passati in vantaggio. Tutti segnali che si può fare meglio, e soprattutto che qualcosa deve cambiare qualcosa. Sotto esame tre nomi su tutti: Daniele Rugani (cinque esclusioni consecutive), Alex Sandro (non è il vero Alex Sandro, lo dice Allegri) e Douglas Costa (pronto per decollare da titolare o buon dodicesimo alla Cuadrado?). Con il solito buco nero a destra, in difesa, dove il salvagente porta più il nome che le antiche doti di Stephan Lichtsteiner.

 

Ne risente la fluidità generale della squadra, affidata giocoforza a Pjanic, bravo a distribuire ma impossibilitato così ad accendere Dybala e Higuain che vanno a corrente alterna e fanno discutere, forse anche in società…