L’ultimo schiaffo di Donnarumma al Milan

Non bastavano gli esoneri, i risultati negativi e i problemi con l’UEFA, a complicare i piani del Milan ci si mettono anche Gigio Donnarumma e il suo procuratore Mino Raiola. Sembravano passati i tempi difficili legati al suo ricco rinnovo – ingaggio da 6 milioni più bonus fino al 2021 –  e invece, come un fulmine a ciel sereno, emergono dettagli inquietanti che destabilizzano ulteriormente il club di via Aldo Rossi. Oltre al mistero della clausola rescissoria che non risulta depositata in Lega, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il contratto di Gigio Donnarumma sarebbe nullo per via di una presunta violenza morale che il giovane portiere avrebbe subito in data  11 luglio 2017, nella sede rossonera prima di firmare l’accordo.  L’agente del giocatore non era presente a Casa Milan, idem l’avvocato Rigo  – consulente legale del procuratore  –  che lasciò la stanza delle firme per protesta. Dunque Gigio, secondo il suo entourage, avrebbe firmato  con poca serenità subendo pressioni psicologiche. Ecco perché , qualora l’accordo venisse annullato,  per Donnarumma varrebbe il vecchio contratto con scadenza giugno 2018 e di conseguenza potrebbe andare via a parametro zero accordandosi già a gennaio con un altro club  per poi lasciare Milano alla scadenza. Di certo le offerte non mancano al giovane portiere. Parigi, Madrid o addirittura Torino. Queste le possibili destinazioni qualora le parti non dovessero trovare un accordo che possa accontentare tutti.

 

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