TRENO PIOLTELLO, LA PROCURA LANCIA UN APPELLO

Sono proseguiti senza sosta i rilievi dei tecnici e degli agenti della Polizia su quel tratto di rotaia crollato sotto il regionale Cremona-Milano, deragliato a Pioltello, che ha causato la morte di tre persone e il ferimento di altre 46.

Al termine dell’ennesima giornata di rilevamenti e di ispezioni, sono arrivati i nomi dei manager finiti sul registro degli indagati. Si tratta dell’Ad di Rfi Gentile, del direttore di produzione Lebruto e dei due manager di Trenord: l’amministratore delegato Farisè e il direttore operativo Minoia.

In questo modo gli indagati potranno partecipare, attraverso i loro esperti, alla consulenza tecnica disposta dalla Procura per accertare tutte le cause del disastro.

La manutenzione della linea è sotto la lente d’ingrandimento per una serie di anomalie che ancora oggi non convince. Quel pezzo di ferro saltato e ritrovato a una ventina di metri dal punto zero fa il paio con la tavoletta di legno posta sotto il giunto, usurato e collassato, dopo il passaggio del treno, che avrebbe portato al deragliamento. Il bullone mancante e l’assenza di due dei quattro perni possono essere stati la conseguenza del deragliamento e non la causa, tuttavia occorre aspettare la perizia per trarre conclusioni precise.

Sulla tavoletta di legno, però, i pareri sono unanimi. Chi ha inserito il rattoppo sulle rotaie doveva essere per forza autorizzato. Dunque qualcuno potrebbe anche aggiungersi alla lista degli indagati una volta ricostruita la vicenda attraverso gli atti in mano alla procura.

Procura che ha disposto l’affissione di un volantino in tutte le stazioni tra Cremona e Treviglio nel quale si invitano le persone presenti sul treno deragliato a contattare la sezione Polizia Giudiziaria della Procura di Milano scrivendo una mail o chiamando il numero di telefono della centrale operativa. 02.88456893

Il treno Cremona-Milano ha iniziato a deragliare proprio nel punto esatto in cui i tecnici stanno lavorando da giorni alla ricerca di elementi utili all’indagine.

C’è di più. Il tratto di rotaia nuovo era lì pronto da tempo, ma nessuno aveva mosso un dito per provvedere alla sua sostituzione. I treni diagnostici non rilevarono nulla, anche perché, hanno spiegato gli esperti, definiscono il profilo delle rotaie, ma non ci dicono cosa c’è sotto. E sotto c’era un rattoppo mal eseguito forse responsabile di una sciagura che ha provocato

tre povere vittime che viaggiavano sul terzo vagone. Ma anche il treno può avere avuto un ruolo importante nel disastro? Lo stanno appurando i tecnici, perché sotto i riflettori c’è anche quel maledetto carrello della terza carrozza. Il solco provocato dalle ruote del treno parte circa 150 metri dopo il punto zero il che lascerebbe supporre a una sollecitazione eccessiva del carrello, le cui condizioni dovranno essere appurate.

Fa tutto parte di una serie di accertamenti che dovranno portare ad una sola parola che tutti hanno a cuore: la verità. Perché è impossibile morire così…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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