Disastro di Pioltello, altri quattro gli indagati

Ci sono altri quattro indagati nell’inchiesta milanese sul deragliamento del treno Cremona-Milano, avvenuto nei pressi della stazione di Pioltello, in cui hanno perso la vita tre donne e 46 persone sono rimaste ferite.

I quattro indagati, tutti appartenenti al reparto manutenzione di Rfi, si aggiungono alle quattro persone già iscritte nel fascicolo aperto per disastro  ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo. Si tratta di iscrizioni tecniche, come le precedenti, per permettere alle persone indagate di partecipare agli accertamenti irripetibili previsti dagli inquirenti coordinati dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano.

Nel frattempo, ai magistrati è arrivata la relazione tecnica di 8 pagine con la ricostruzione della tragedia ferroviaria minuto per minuto, redatta dalla Polfer e dai Vigili del Fuoco. Inoltre, dopo le perquisizioni in Trenord e Rfi, sono stati sequestrati tutti i documenti sulle strutture delle società, in particolar modo quelli relativi ai dipartimenti responsabili della manutenzione dei binari e dei treni.

In attesa della perizia che stabilirà, si spera con precisione, la causa principale del disastro, l’ipotesi più accreditata riguarda la cattiva manutenzione del giunto principale, quello crollato dopo il passaggio del treno.

Nonostante il rattoppo mal eseguito, con quella tavoletta di legno posta sotto il punto di giuntura, il continuo passaggio dei treni avrebbe creato continue crepe nella rotaia poi saltata sotto al Regionale Cremona-Milano. Il pezzo saltato potrebbe essere stato l’ultimo anello della catena, già debole, per via della scarsa manutenzione di quel tratto di binario. Domani, intanto, presso l’Istituto di Medicina legale di Milano, sono previste le autopsie sui corpi delle tre donne uccise nel terribile schianto.

 

 

 

 

 

 

 

L'incidente ferroviario di Pioltello

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