Omicidio Rho, arrestato il vicino

Sarebbe stato Renato Modugno, 53 anni, a uccidere Antonietta Migliorati, la pensionata di Rho uccisa il 17 agosto scorso nella sua casa  di via Belvedere. I militari lo hanno prelevato nella sua abitazione, posta al secondo piano della palazzina dove si è consumato l’efferato omicidio.

Dunque, sarebbe stato il vicino di casa a penetrare nell’abitazione della signora Migliorati per rapinarla. Una rapina finita in tragedia.

L’uomo avrebbe agito per rubarle una collana, un orologio d’oro, una fede e uno dei due orecchini che la donna indossava quel giorno. E’ stato inchiodato dal dna trovato in varie parti sul corpo della povera vittima. L’arma del delitto non è mai stata ritrovata, così come la refurtiva.

Modugno ha avuto nel passato problemi con la giustizia e si trovava in difficoltà economiche tanto che poche settimane prima di compiere l’omicidio aveva chiesto invano un prestito di circa tremila euro ad una società di finanziamento.

Aveva bisogno di denaro e, conoscendo le abitudini della pensionata, aveva approfittato del fatto che nel palazzo non vi fosse nessuno per agire indisturbato.

In questi mesi erano circolate diverse voci circa il possibile killer della donna, appassionata di tarocchi e di ballo, ma dalla vita semplice e regolare.

Frequentava ambienti parrocchiali e il centro anziani del paese dove aveva trascorso il ferragosto del 2017 in compagnia.

Setacciando la sua vita non si era arrivati a nulla circa un possibile movente passionale o economico. Il fatto che il giorno dell’omicidio l’unico inquilino presente fosse Renato Modugno aveva fatto drizzare le antenne agli inquirenti che in poco più di un mese erano arrivati a lui, senza lasciarsi sfuggire nulla agli organi di stampa.

Anche per i vicini di casa l’arresto dell’uomo è stato vissuto come uno shock.

Il nucleo investigativo di Monza e i Carabinieri di Rho hanno lavorato incessantemente durante questi mesi intercettando diverse volte l’uomo che si manifestava arrogante e minaccioso come se nulla potesse sfiorarlo perché, parole sue, non aveva niente da perdere.

La figlia di Antonietta Migliorati vuole ringraziare le forze dell’ordine che sono arrivati all’identificazione dell’uomo dopo mesi di lavoro.

Ma vuole anche precisare che la madre era una donna semplice, senza vizi particolari, brutalmente uccisa per una collanina e un orologio, dal suo vicino di casa con cui non ha mai avuto particolari problemi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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