MILAN, IL FALLIMENTO HA DUE PADRI

 

 

Il rischio di restare fuori dall’Europa si fa concreto, Gattuso ha già annusato l’aria e cerca di spremere dal gruppo le ultime energie nervose per cercare di centrare almeno i preliminari di Europa League: ma al Milan la paura di fallire al 100% e vedere cominciare un processo sportivo si fa concreto. Con Montella la squadra aveva avuto uno spessore che i nuovi acquisti di Mirabelli hanno appiattito: inserire tanti e troppi nuovi acquisti rivoluzionando il Milan dell’anno scorso è stato un errore imperdonabile: e ha come responsabili i due dirigenti rossoneri, Fassone e Mirabelli. Inadeguati a guidare un club di respiro mondiale come il Milan, i due hanno mostrato tutta la loro inesperienza comprando giocatori a caso o forse per un nome dal vago sapore internazionale: fatto sta che per Andrè Silva, Musacchio, Rodriguez, Kalinic e Kessie il Milan ha buttato letteralmente i soldi, zavorrandosi pure con ingaggi elvatissimi. La classifica ora fa paura, perché una squadra che era arrivata sesta un anno fa e che senza acquisti teneva testa alla Juve, oggi viene Umiliato nella Finale di Coppa Italia e rischia con atalanta e fiorentina di chiudere al settimo o all’ottavo posto. Perché sono finite le energie fisiche e pure quelle nervose, di una stagione cominciata agonisticamente a luglio e che è stata troppo tormentata perché mal gestita. Un fallimento che sarebbe figlio di due padri: Fassone e Mirabelli.

 

 

 

 

 

Roberto Dupplicato

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