FURTO IN CASA DI SALA, SCARCERATE LADRE

Neppure il tempo di complimentarsi con la Polizia che le aveva tratte in arresto, che già sono state scarcerate. Due delle tre ladre che avrebbero rubato anche nell’appartamento del sindaco Giuseppe Sala lasciano il carcere. Lo ha deciso il l gip Marco Del Vecchio che ha convalidato il fermo per due delle tre rom, mentre ha rimesso in libertà e affidato ad una comunità la più piccola del gruppo, che secondo il suo avvocato avrebbe appena 13 anni. Niente documenti, nessun certificato, come fare dunque a dimostrare che è imputabile? Non resta che affidarsi a una perizia che servirà a stabilire l’età della giovane ladra, ma nel frattempo il carcere non rimane che un lontano – brevissimo- ricordo. Per le maggiorenni invece, che hanno entrambe confessato, il Giudice ha disposto il carcere solo per una delle due, che resta a San Vittore. L’altra è madre di una bambina di appena 7 mesi e, dunque, dalla custodia in carcere si passa in men che non si dica all’obbligo di dimora e firma.

La banda, composta da sole donne, apparentemente insospettabili per vestiti di marca e accessori di lusso, svaligiava appartamenti di lusso in centro a Milano. Ad incastrare le donne, un’impronta digitale lasciata nel fine settimana del 26 e 27 maggio scorso sull’anta dell’armadio proprio del sindaco Sala. I rilievi della Polizia scientifica hanno permesso di far combaciare l’impronta con quella di una nomade già schedata che aveva precedenti per furto. Dopo una serie di accertamenti nei campi rom di Milano e Baranzate, in una villetta di Bollate è stata ritrovata tutta la refurtiva.

 

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