CASO FANTATO, PIERINO NON CREDE ALL’OMICIDIO

E’ dal 10 novembre 2017 che di Luciana Fantato non c’è più traccia. E’ sparita dalla sua casa di via Gazzera a Gambolò e non ha più dato notizie di sé. Dopo l’ipotesi di allontanamento volontario, la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio volontario contro ignoti. Nessuno è indagato, ma gli inquirenti in questo modo hanno mano libera per indagini più approfondite e continuano a mantenere il più stretto riserbo.

Quali sono le piste che stanno vagliando gli investigatori? Certamente in famiglia della scomparsa di Luciana si fa fatica a parlare. I guai della figlia Marta e le sue frequentazioni sono sotto l’occhio del ciclone. Pierino, il marito di Luciana, già tempo fa aveva avuto una reazione forte quando scoprì Marta e i suoi amici nel cortile della casa di Via Roma, la seconda abitazione di Gambolò, di proprietà di Luciana ma ora residenza di Marta e di una sua amica.

Ma cosa era successo in quella casa di Via Roma? Era il 16 aprile 2014 e in quell’abitazione un marocchino venne ucciso dall’ex compagno di Marta. Il motivo era legato ad un tentativo di matrimonio combinato tra il maghrebino e la ragazza per fargli ottenere la cittadinanza. L’ex di Marta, però, assieme al fratello, sospettava che tra i due ci fosse una relazione e sparò a bruciapelo contro il marocchino. In quella casa Luciana è stata cercata nelle ore successive alla scomparsa? Pierino annuisce e ricorda bene: “I Carabinieri andarono subito in quella casa e non c’erano tracce di Luciana”.

Quella casa è ancora una ferita aperta per tutta la famiglia. E’ stata l’abitazione in cui hanno vissuto Marta e il convivente prima della tragedia del 2014. E’ ancora intestata a Luciana Fantato, ma c’è stato qualche attrito in famiglia per quell’abitazione? Pierino esclude la possibilità che dietro alla scomparsa della donna ci fossero problemi legati all’appartamento di via Roma.

Le indagini proseguono. Si scava nella vita della figlia Marta che in passato ha vissuto per un periodo in un campo rom e si indaga sulle possibili ramificazioni dei conoscenti della ragazza. Volevano punire la povera Luciana che aveva scoperto qualcosa oppure qualcuno voleva mettere le mani su quella seconda casa di Gambolò intestata proprio alla persona scomparsa e di cui da quasi un anno non si sa più nulla.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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