
Da una parte una città, Luino, sconvolta; dallaltra un profilo, quello del ragazzo accusato di omicidio, difficile e problematico. Sulla morte di Boris Rezzonico, assicuratore svizzero, assassinato con un coltello da cucina dal figlio adottivo Ammanuel Francesco, gli inquirenti non hanno ormai dubbi. Allinchiesta manca solo ludienza di convalida dellarresto che avverrà nelle prossime ore, con qualche ritardo perché il giovane ha, nel frattempo, cambiato avvocato. Per il resto, i dubbi sono pochi: il ragazzo, che compirà 25 anni il prossimo ottobre, ha sferrato un colpo secco al cuore del genitore. Alla base, una discussione legata a questioni sentimentali, forse il padre non approvava una relazione del figlio, certamente futili motivi dietro una tragedia che ha lasciato sgomenta unintera città. Classe 2000, Ammanuel Francesco era già noto alle forse dellordine per la sua vicinanza agli ambienti anarchici. Problematico sin da piccolo quando, ancora minorenne, si era allontanato dalla famiglia. Nel 2019, un arresto a Torino per aver partecipato a una sorta di guerriglia urbana, a Varese un processo per il mancato rispetto di un foglio di via. Unescalation fino alla tragedia di Luino.





