
E’ stata rinviata a settembre la sentenza per Ciro Grillo, figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle, e i suoi 3 amici Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa di Milano e di una sua amica.
I fatti contestati risalgono alla notte tra il 16 e il 17 luglio 2019, quando, secondo la studentessa, allora 19enne, si sarebbe consumata la presunta violenza nella villetta di Porto Cervo della famiglia Grillo, al termine di una serata trascorsa nella discoteca Billionaire. La vittima denuncerà dopo 8 giorni l’accaduto ai Carabinieri di Moscova, mentre l’amica durante le indagini, scoprirà di essere stata fotografata di nascosto, mentre dormiva, con i 4 amici che appoggiavano le parti intime sul suo viso.
Il procuratore Gregorio Capasso ha chiesto una condanna a 9 anni di reclusione per tutti gli imputati e dopo le parole in aula di Ciro Grillo arrivano quelle di Mariano Mameli, l’avvocato di Edoardo Capitta, che fa l’allenatore di calcio in una squadra parrocchiale a Genova e che secondo il legale viene ripetutamente insultato e chiamato ”stupratore”.
Da un lato la studentessa milanese, torchiata con oltre 1500 domande che in sei anni non ha mai cambiato versione, dall’altra i quattro imputati che parlato sempre di un rapporto consensuale con lei. La difesa inoltre contesta alla giovane una sua precedente denuncia di violenza sessuale in Norvegia, poi ritrattata.
Il procuratore ha chiesto di replicare e questo comporterà e risposte anche dei vari avvocati: prossimo appuntamento dunque l’1, il 2 e probabilmente anche il 3 di settembre, data in cui si stima, arriverà la sentenza.
I fatti contestati risalgono alla notte tra il 16 e il 17 luglio 2019, quando, secondo la studentessa, allora 19enne, si sarebbe consumata la presunta violenza nella villetta di Porto Cervo della famiglia Grillo, al termine di una serata trascorsa nella discoteca Billionaire. La vittima denuncerà dopo 8 giorni l’accaduto ai Carabinieri di Moscova, mentre l’amica durante le indagini, scoprirà di essere stata fotografata di nascosto, mentre dormiva, con i 4 amici che appoggiavano le parti intime sul suo viso.
Il procuratore Gregorio Capasso ha chiesto una condanna a 9 anni di reclusione per tutti gli imputati e dopo le parole in aula di Ciro Grillo arrivano quelle di Mariano Mameli, l’avvocato di Edoardo Capitta, che fa l’allenatore di calcio in una squadra parrocchiale a Genova e che secondo il legale viene ripetutamente insultato e chiamato ”stupratore”.
Da un lato la studentessa milanese, torchiata con oltre 1500 domande che in sei anni non ha mai cambiato versione, dall’altra i quattro imputati che parlato sempre di un rapporto consensuale con lei. La difesa inoltre contesta alla giovane una sua precedente denuncia di violenza sessuale in Norvegia, poi ritrattata.
Il procuratore ha chiesto di replicare e questo comporterà e risposte anche dei vari avvocati: prossimo appuntamento dunque l’1, il 2 e probabilmente anche il 3 di settembre, data in cui si stima, arriverà la sentenza.





