Quattro anni, trascorsi nella sua stessa casa, senza la possibilità di uscire, in balia della sua ex compagna e di altri suoi tre complici, una donna e due uomini. Ha dell’incredibile la storia che arriva da Vigevano, di un 42enne affetto da disturbi psichici, segregato dal 2021. Ridotto in condizioni precarie, senza assistenza, riscaldamento e acqua calda. All’uomo veniva anche razionato il cibo e per impedirgli di fuggire, l’abitazione, che si trova nelle campagne vigevanesi, era circondata dal filo spinato. Una città sotto shock, nessuno si era accorto di nulla. L’uomo è stato liberato perché è riuscito a lanciare degli oggetti nel cortile di un’abitazione accanto, allarmati i vicini hanno chiamato la polizia e da lì la scoperta. Quando le forze dell’ordine sono entrate in casa lo hanno trovato in stato confusionale e denutrito. Portato all’ospedale di Vigevano, ora si trova in una struttura di ricovero adeguata alle sue condizioni. In Comune nessuno ne sapeva nulla forse l’uomo non era neppure stato segnalato dai servizi sociali. L’episodio risale al novembre scorso ma soltanto in questi giorni sono scattati i provvedimenti per i presunti carcerieri: nei loro confronti il divieto di avvicinamento, contatto con a vittima e il braccialetto elettronico. Per tutti le accuse a vario titolo di sequestro di persona, abbandono, circonvenzione di incapace e truffa. Secondo gli inquirenti, durante la prigionia utilizzavano il suo bancomat per prelevare dal suo conto: in quattro anni gli avrebbero sottratto 500mila euro.