Venti coltellate: un omicidio efferato quello che ha portato alla morte del 60enne, cittadinanza italiana, ma origini turche, prima accoltellato e poi dato alle fiamme nell’appartamento al piano rialzato di un palazzo in Via Fogagnolo a Sesto San Giovanni. A confermarlo, l’autopsia eseguita che racconta di una raffica di colpi dati nel cuore della notte. Un delitto che per la sua violenza potrebbe avere un movente passionale e che certamente si è consumato in due tempi. L’appartamento era stato preso in affitto da uno studente fuori sede che in quel momento si trovava a casa, dai genitori nel sud Italia. E’ stato proprio il giovane a dare in uso l’abitazione alla vittima: un uomo nato in Turchia ma in Italia dagli anni ’90, con un domicilio ufficiale in un residence a Milano. Non aveva un guadagno stabile tanto che risulta aver beneficiato in passato anche del reddito di cittadinanza. Quella notte ha certamente aperto al suo assassino, la porta non presentava segni di effrazione. Un incontro, diventato lite, finita poi nel sangue, in quell’abitazione che si è trasformata in una trappola di fuoco.