Il luminol puntato nell’appartamento passato al setaccio per ore. Si scava nell’abitazione di via Bisnati a Bruzzano, hinterland milanese, dove lo scorso 8 agosto Silvana Damato, ex tabaccaia in pensione, è stata trovata senza vita. La speranza degli investigatori è che il luminol possa far emergere eventuali tracce di sangue che potrebbero essere state cancellate dall’assassino tuttora in fuga. L’intimo e una vestaglia ancora addosso, il corpo nella vasca da bagno, immerso nell’acqua. Così è stata trovata quasi un mese fa la donna grazie all’allarme lanciato dagli amici che la attendevano per la solita partita a carte in un bar della zona. Massimo riserbo dal legale che rappresenta l’unica figlia che la vittima aveva mentre si attendono gli esami per capire eventuali tracce di acqua nei polmoni oltre a quelli tossicologici. L’autopsia non ha dato certezze: da una prima ispezione, l’unica ferita al collo e gli occhi tumefatti non avrebbero causato la morte.