
: E chiamato a presentarsi a febbraio alludienza preliminare nel Tribunale di Monza per rispondere di violenza sessuale aggravata e atti sessuali con minori. Don Samuele Marelli però, smentisce le accuse. Il sacerdote 38enne con continue promozioni in ambito ecclesiastico, era vicario della comunità pastorale San Giovanni Paolo II di Seregno e responsabile della pastorale giovanile seregnese che comprende 6 parrocchie, oltre che per 7 anni responsabile della Fondazione diocesana per gli oratori milanesi. Una carriera frenata però, a maggio del 2024, dopo le pesanti accuse da parte di 4 minori che tra il 2020 e il 2023 frequentavano loratorio di Seregno. I ragazzi sostengono di aver subito palpeggiamenti e atti sessuali ad opera del parroco, che al pm Francesca Gentilini smentisce, dicendo di essersi reso conto di aver semplicemente lasciato liberi i ragazzi sul tema della nudità, ma di non aver commesso questi gravi fatti.
La versione dei ragazzi è stata ritenuta credibile però dalla chiesa. Don Marelli infatti è già stato condannato nel processo canonico e il Tribunale ecclesiastico ha disposto la proibizione, per cinque anni, di risiedere nel territorio dellArcidiocesi di Milano, dellesercizio pubblico del ministero sacerdotale; la proibizione perpetua di cercare contatti volontari con minori, nonché la privazione, per dieci anni, della facoltà di confessare e di poter svolgere attività di direzione spirituale. Ora, don Marelli, è chiamato a presentarsi a febbraio all’udienza preliminare al Tribunale di Monza per rispondere dei capi di imputazioni formulati dalla Procura monzese.
La versione dei ragazzi è stata ritenuta credibile però dalla chiesa. Don Marelli infatti è già stato condannato nel processo canonico e il Tribunale ecclesiastico ha disposto la proibizione, per cinque anni, di risiedere nel territorio dellArcidiocesi di Milano, dellesercizio pubblico del ministero sacerdotale; la proibizione perpetua di cercare contatti volontari con minori, nonché la privazione, per dieci anni, della facoltà di confessare e di poter svolgere attività di direzione spirituale. Ora, don Marelli, è chiamato a presentarsi a febbraio all’udienza preliminare al Tribunale di Monza per rispondere dei capi di imputazioni formulati dalla Procura monzese.





