La carrozzina elettrica avrebbe improvvisamente invaso la carreggiata. E’ quanto affermato da due testimoni, già messi a verbale nel fascicolo aperto per omicidio stradale dalla procura di Como. Col passare delle ore alla dinamica dell’incidente che ha portato alla morte di Paolo Saibene, 81 anni, travolto e ucciso dal suv del secondo portiere dell’Inter, Josep Martinez, si aggiungono nuovi elementi. Le testimonianze di chi si trovava sulla statale che porta a Fenegrò, nel comasco, teatro dell’incidente e secondo i quali, il mezzo elettrico su cui viaggiava la vittima, avrebbe virato a sinistra, finendo sulla stessa traiettoria di Martinez, che era alle sue spalle, diretto ad Appiano Gentile. Una manovra improvvisa causata da una distrazione o da un malore, spetterà all’autopsia chiarirlo. Intanto proprio dalla società nerazzurra le parole di vicinanza alla famiglia della vittima e al calciatore ancora sotto shock. Fondamentale per le indagini chiarire anche se il suv di grossa cilindrata rispettasse o meno il limite di velocità che in quel tratto è di 90 all’ora, acquisito anche il cellulare del calciatore per stabilire un’eventuale distrazione al momento dell’impatto. Attesa nei prossimi giorni anche una ricostruzione cinematica che dovrà riprodurre fedelmente l’intera dinamica dell’incidente.