Gioielli sottratti ai defunti. Preziosi che poi finivano nei compro oro per essere rivenduti. E’ il sospetto, pesantissimo, a carico di sei persone: due ex dipendenti comunali e quattro ancora in attivo. Tutti addetti ai servizi funebri e cimiteriali del Comune di Milano che avrebbero derubato i defunti di ciò che avevano addosso. Un’indagine condotta dalla Polizia Locale di Milano: ai sei indagati sono state perquisite le rispettive abitazioni, tra le province di Milano e Lodi. A incastrarli, le intercettazioni telefoniche che hanno immortalato fra i sospettati frasi come “ Mi raccomando non diciamo niente”. Non solo, contro di loro ci sarebbero anche diversi scontrini rilasciati in alcuni compro oro di Milano e hinterland: il sospetto è che una volta sottratti, gli oggetti fossero rivenduti proprio in questi esercizi.Secondo quanto ricostruito dagli investigatori i fatti sarebbero accaduti tra il 2024 e il 2025. A far partire l’inchiesta, la denuncia di alcuni familiari. Da qui le indagini su un dipendente dei servizi cimiteriali che avrebbe rubato anelli, orecchini e collane alle salme, sia all’interno dell’obitorio comunale di Piazzale Gorini, sia negli appartamenti durante le operazioni di recupero dei cadaveri. L’uomo, assieme a un altro suo collega, si sarebbe dimesso poco prima che partissero le indagini. Tra gli episodi più inquietanti, quello di una donna, vittima di un incidente stradale, a cui sarebbe stata addirittura sottratta la protesi dentaria rivestita d’oro. Sei i fatti contestati ma il sospetto di chi indaga è che i casi possano essere molti di più.