In pedalò, attraversava il lago di Monate, approfittando della notte. Eccolo Elia Del Grande. Non la pista della Svizzera o della Sardegna, come ipotizzato inizialmente, ma il territorio nel quale è cresciuto: la provincia di Varese. Per il suo allontanamento aveva dunque scelto i posti che conosceva bene. Il 30 ottobre scorso, Elia Del Grande, si era allontanato dalla Casa Lavoro di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, dove era sottoposto a misura di sicurezza. Per quasi due settimane aveva fatto perdere le sue tracce, salvo farsi vivo con una lettera alla redazione di Varese News, poi più nulla fino a queste immagini. Felpa e cappuccio in testa per non farsi riconoscere, così lo immortalano le telecamere di sorveglianza sparse tra i Comuni del varesotto. Larea nella quale si muoveva era tra Ternate, Travedona Monate e Cadrezzate con Osmate. Questultimo Comune è quello che ancora lo ricorda quando, nel 1998, alletà di 22 anni sterminò la famiglia. Padre, madre e fratello, li uccise con un fucile nella notte. La loro colpa: averlo ostacolato in una relazione che aveva con una ragazza di Santo Domingo. La strage dei fornai, fu ribattezzato allepoca quel dramma, perché le vittime erano titolari di un forno che oggi, seppur gestito da persone estranei a quei fatti, conserva ancora il loro nome. Una vicenda che costò a Del Grande una condanna a 30 anni, poi ridotta perché gli fu riconosciuta la semi-infermità mentale. Pagato il suo conto con la giustizia, era in libertà vigilata fino al settembre scorso quando, a seguito di piccoli reati, era finito nella Casa Lavoro modenese sottoposto a misura di sicurezza. Una permanenza interrotta lo scorso 30 ottobre, quando si era allontanato. Quasi due settimane di ricerche fino alla svolta, grazie a queste immagini. Del Grande sarà riaccompagnato nella struttura che lo ospitava in attesa che il Tribunale di Sorveglianza valuti le conseguenze del suo allontanamento. Agli inquirenti resta ora un ultimo tassello: individuare chi lo ha aiutato durante il suo allontanamento.





