L’Sos che parte con un tocco. In caso di pericolo o aggressione, se il dispositivo avverte che qualcosa non va, si collega direttamente alla centrale operativa dei carabinieri. Nel giorno dedicato al contrasto alla violenza di genere si torna a parlare del “Mobile Angel” lo smartwatch nato per aiutare le donne in caso di pericolo. Una sorta di braccialetto elettronico che funziona in senso opposto: non in dotazione a chi commette il reato ma alla vittima. In pratica, presentata la denuncia e appurata l’effettiva necessità, si consegna il dispositivo che resterà al polso finchè le indagini saranno concluse. 45 le vittime che fino ad oggi ne hanno beneficiato, 8 sono ancora attivi. Casi perlopiù di violenza in famiglia, un caso riguarda invece un’anziana maltrattata dal figlio tossicodipendente.