
Violenze ripetute su una bambina di soli 10 anni, rimasta poi incinta. Per lui, uomo di origini bengalesi di 29 anni, la pm Federica Ceschi ha chiesto una condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione. Luomo lavrebbe violentata nel centro di accoglienza a San Colombano di Collio, in Valtrompia in provincia di Brescia, dove entrambi erano ospiti. Lei, con la madre, la prima ad accorgersi che qualcosa nella bambina non andava. Era diventata taciturna e accusava dei forti dolori alladdome. Da qui il sospetto di un problema di salute e dopo il consulto con una educatrice del centro, la visita agli Spedali civili di Brescia dove invece è emersa una drammatica verità. Alla bambina, rimasta incinta durante un atto di violenza, è stato praticato laborto terapeutico, m le ferite psicologiche saranno più difficili da rimarginare. Il 29enne, in carcere da ottobre del 2024, non ha mai negato la sua responsabilità, ma aveva precisato che non ci fosse stata in realtà alcuna violenza. Una versione cambiata nel corso dellultima udienza in cui invece si era scusato dicendosi pentito per quanto fatto e consapevole della gravità. Con la misura del rito abbreviato e la riconoscenza delle attenuanti generiche, la richiesta è di 6 anni e 8 mesi di reclusione nel carcere di Cremona. Il suo avvocato, il legale Davide Scaroni, ha anche sottolineato che il suo assistito avrebbe cercato di risarcire la vittima privandosi di tutto ciò che aveva. La prossima udienza è fissata per il 13 gennaio, con le repliche di pubblica accusa e difesa e la sentenza del gup. La piccola e la madre si trovano in una comunità protetta.





