Prima un cortocircuito nel pomeriggio di sabato, poi l’evacuazione di 250 detenuti. Tutto partito da un quadro elettrico nei sotterranei, con fiamme che sono state spente prontamente, ma che hanno comunque causato un blackout nel terzo raggio del carcere. Non è stato possibile ripristinare l’elettricità, dunque il trasferimento dei detenuti in altre case circondariali.
Un secondo incendio invece nella notte tra sabato 13 e domenica 14 dicembre, si è sviluppato nello stesso raggio, nel sottotetto della cupola. Sarebbe stato escluso un evento doloso, ma i danni riportati devono essere riparati, perché i detenuti sono stati per lo più trasferiti a Bollate, carcere che già soffre di sovraffollamento.
Sono in corso le indagini per accertare l’origine dei due incendi e per capire se all’origine vi sia o meno una mancanza di manutenzione. Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, in una nota, sottolinea che il primo focolaio è stato domato alle tre e mezza del pomeriggio mentre il secondo incendio si è verificato in tarda serata ed è stato a sua volta spento. Nessuno è rimasto ferito.