
Rischia il carcere don Samuele Marelli, il prete 49enne già condannato nel processo canonico e allontanato dal servizio ecclesiastico. Le accuse, nei confronti del sacerdote comasco, sono di violenza sessuale aggravata e atti sessuali con minori.
Lo scorso aprile il vicario episcopale mons. Michele Elli, ha reso noto, a termine di una messa, la sentenza comunicata allArcivescovo dal Tribunale ecclesiastico, che ha riconosciuto la colpevolezza di don Samuele Marelli, vietandogli, per cinque anni, di risiedere nel territorio dellArcidiocesi di Milano, di esercitare il ministero di sacerdote, la proibizione perpetua di cercare contatti volontari con minori, e la privazione, per dieci anni, della facoltà di confessare.
Secondo la Procura di Monza don Marelli avrebbe sfruttato il suo ruolo di guida spirituale per abusare dei ragazzi, nella sua abitazione o nei momenti di vacanza o ritiro spirituale. I quattro ragazzi, presunte vittime di abusi, che tra il 2020 e il 2023 frequentavano loratorio di Seregno, avrebbero raccontato di aver avrebbero subìto palpeggiamenti e atti sessuali ad opera del parroco. Oggi, da maggiorenni, potrebbero costituirsi parte civile. Ludienza preliminare nel Tribunale di Monza è stata fissata per metà febbraio.
“Non ho commesso questi fatti gravi. Mi rendo solo conto di avere sbagliato a lasciare liberi i ragazzi sul tema della nudità: non ho una visione del corpo come peccato, ho scritto anche un libro su questo tema. Così si è difeso don Samuele quando è stato interrogato dalla pm Francesca Gentilini.
Lo scorso aprile il vicario episcopale mons. Michele Elli, ha reso noto, a termine di una messa, la sentenza comunicata allArcivescovo dal Tribunale ecclesiastico, che ha riconosciuto la colpevolezza di don Samuele Marelli, vietandogli, per cinque anni, di risiedere nel territorio dellArcidiocesi di Milano, di esercitare il ministero di sacerdote, la proibizione perpetua di cercare contatti volontari con minori, e la privazione, per dieci anni, della facoltà di confessare.
Secondo la Procura di Monza don Marelli avrebbe sfruttato il suo ruolo di guida spirituale per abusare dei ragazzi, nella sua abitazione o nei momenti di vacanza o ritiro spirituale. I quattro ragazzi, presunte vittime di abusi, che tra il 2020 e il 2023 frequentavano loratorio di Seregno, avrebbero raccontato di aver avrebbero subìto palpeggiamenti e atti sessuali ad opera del parroco. Oggi, da maggiorenni, potrebbero costituirsi parte civile. Ludienza preliminare nel Tribunale di Monza è stata fissata per metà febbraio.
“Non ho commesso questi fatti gravi. Mi rendo solo conto di avere sbagliato a lasciare liberi i ragazzi sul tema della nudità: non ho una visione del corpo come peccato, ho scritto anche un libro su questo tema. Così si è difeso don Samuele quando è stato interrogato dalla pm Francesca Gentilini.





