
Lattenzione degli inquirenti ora, è tutta concentrata su di lui: Emilio Gabriel Valdez Velazco. Il peruviano di 57 anni, immortalato dalle telecamere mentre cammina alle spalle di Aurora Livoli, proprio poche ore prima che la giovane fosse ritrovata senza vita nel cortile di un condominio a Milano. Un passato con precedenti per stupro e rapina. Nel 2019 è stato condannato a nove anni di carcere per violenza sessuale; nel 2024 una nuova aggressione gli costa unindagine a piede libero. Velazco colleziona reati ma soprattutto provvedimenti di espulsione: arrivato in Italia nel 2017, viene accompagnato alla frontiera nel 2019 salvo poi rientrare subito dopo. Nel 2024 una nuova espulsione che però non viene eseguita: ha il passaporto scaduto e un certificato medico che lo dichiara non idoneo a restare in un Cpr, il Centro di permanenza per i rimpatri dove vengono trattenuti temporaneamente gli stranieri in attesa di espatrio. Lui però non ci entrerà mai. Diventa così un uomo libero di circolare fino al luglio del 2025 quando, a Cologno Monzese, aggredisce e violenta unaltra 19enne. Da qui ne uscirà come indagato. Aggressioni sempre con lo stesso modus operandi: sorprendere alle spalle le vittime, soffocandole e minacciandole. Sempre donne, sempre giovanissime. Le stesse caratteristiche della ragazza aggredita nella metropolitana di Cimiano e che solo per fortuna riesce a liberarsi. Poco dopo, lincontro con Aurora Livoli, sono passati 30 minuti e una telecamera li immortala insieme: lui dietro lei davanti. Se si conoscessero già e perché fossero diretti nel condominio di via Paruta dove la giovane sarà ritrovata cadavere, è ancora da chiarire. Le speranze sono affidate allinterrogatorio di garanzia atteso per lotto dicembre nel carcere di San Vittore.





