Per concedere la libertà a Jacques e Jessica Moretti, la Procura di Sion avrebbe richiesto una cauzione complessiva di 400mila franchi. ‘’In seguito al dramma di Crans-Montana, bisognerebbe interessarsi anche agli altri esercizi della coppia, in particolare a quello di Lens, ristrutturato in parte dai dipendenti del Constellation (…). Interessatevi anche alla provenienza dei loro mezzi finanziari. Sembrerebbe che il titolare sia strettamente legato al traffico di stupefacenti, circostanza di cui si discute persino all’interno delle forze dell’ordine’’ Questo il contenuto di un messaggio anonimo inserito nel dossier e su cui gli investigatori stanno indagando dopo la tragedia al Le Constellation di Crans-Montana. Nonostante non venga specificato il nome di Jacques Moretti, il titolare del locale che ha preso fuoco nella notte di San Silvestro sembra essere la persona a cui l’anonimo fa riferimento. A carico di Jacques Moretti risultano dei precedenti, nel 2008 una condanna a 12 mesi (8 con pena sospesa) per sfruttamento della prostituzione e nel 2010 un Procedimento in Corsica per frode previdenziale. Nel 2020 otterrà un finanziamento da 75.500 franchi per l’emergenza covid: acquista una Maserati per 33mila franchi. Indagini penali per l’ipotesi di uso fraudolento dei fondi ma alla fine tutto regolare: l’auto era intestata all’azienda. I parenti delle vittime, tra cui ci sono i milanesi Achille Barosi e Chiara Costanzo — hanno incontrato il Papa e alcuni rappresentanti del governo. Anche loro hanno partecipato alla raccolta firme organizzata dai cittadini di Crans Montana per chiedere le dimissioni immediate del sindaco Nicolas Féraud, tra le motivazioni nella petizione si legge: ‘’La mancanza di supervisione per sei anni e la sua disastrosa gestione della crisi che ne è seguita hanno eroso la fiducia dei residenti e hanno avuto un impatto negativo sulla reputazione internazionale della nostra comunità’’, oltre alla mancanza di scuse pubbliche e al tentativo di costituirsi parte civile nel caso. Polemica anche per la posizione della Procuratrice Generale Béatrice Pilloud, che risulta essere espressione del Partito liberale radicale (PLR), lo stesso del sindaco di Crans-Montana.