
Uno spontaneo adempimento risarcitorio con una offerta congrua e idonea per il danno patito dalla ragazza. 25mila euro che però, la vittima di revenge porn non ha mai accettato anche se offerti subito da Leonardo Apache La Russa, il figlio del presidente del Senato. Lo scorso 13 novembre la gup di Milano Maria Beatrice Parati ha dichiarato estinto il reato di revenge porn, mettendo fine a una vicenda iniziata dopo la notte tra il 18 e il 19 maggio 2023, in cui avvenne una presunta violenza sessuale ai danni della giovane da parte di La Russa jr e dellamico Tommaso Gilardoni con poi la diffusione delle immagini sessuali senza il consenso della ragazza. Dopo larchiviazione dellinchiesta per presunta violenza sessuale, arriva il proscioglimento di La Russa per il caso della diffusione dei video senza consenso. Non solo la cifra offerta, di 25 mila euro è stata ritenuta congrua, ma nelle motivazioni si legge, lui avrebbe mostrato sincero dispiacere per le sofferenze” causate alla giovane e una “presa di coscienza in ordine alla condotta” che gli veniva contestata. La gup ha invece condannato a un anno con pena sospesa lamico dj Gilardoni, che aveva scelto il rito abbreviato. Rigettata la richiesta di oltre 160mila euro avanzata dalla parte civile come risarcimento, non solo, sono stati anche citati casi di diffamazione a mezzo stampa. La Russa avrebbe anche scritto una lettera alla ragazza esprimendo il proprio dispiacere, qui, si legge, va considerato anche “il contegno tenuto dall’imputato dopo i fatti”. La vittima, che non ha accettato lofferta economica, ha già annunciato ricorso in Appello tramite il suo Avvocato, Stefano Benvenuto. Per la giudice, che ha emesso sentenza di “non doversi procedere”, non è nemmeno necessario in questo caso, come invece sostenevano i pm Letizia Mannella e Rosaria Stagnaro, un “percorso psicologico riparativo da parte dell’imputato”.





