Non accettava la fine del rapporto, ecco perché Petru Nicolae Ursescu da tempo pedinava la moglie e la aggrediva e minacciava. Il culmine della violenza lo scorso novembre quando, dopo averla seguita mediante un Gps piazzato sull’auto della donna, l’aveva sorpresa in un parcheggio di Seregno, dove la donna si era recata per lavorare come operaia per un’impresa di pulizie. Lì, il 46enne, aveva gettato della benzina sul volto e negli occhi della donna, per poi spingerla con violenza e colpirla con una raffica di schiaffi. Incastrato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dopo le sue ammissioni, per lui gup di Milano Tiziana Landoni, ha pronunciato la condanna a tre anni e otto mesi con il rito abbreviato, per i reati di maltrattamenti e lesioni.
Quel 5 novembre, aveva scritto il gip, l’uomo è arrivato “a mettere in pericolo l’incolumità della vittima con un gesto che avrebbe potuto avere conseguenze molto più pesanti”, se lei non avesse avuto la “prontezza di chiudersi in auto”. La donna infatti era riuscita a trovare riparo chiudendosi nella sua vettura, dopo il lancio della benzina e l’esplicita minaccia dell’uomo che avrebbe urlato “li vuoi vedere i bambini stasera?!”
Il 46enne, poi, si è presentato spontaneamente in una caserma dei carabinieri, a cui ha consegnato “un accendino, il cellulare, una bottiglia da 500 ml e una da 60 ml contenenti entrambe liquido trasparente, verosimilmente benzina”, il liquido negli occhi della donna le ha causato 15 giorni di prognosi.
La donna, 37enne anche lei di origine romena, aveva già denunciato il connazionale cinque mesi prima raccontando numerosi episodi di violenza tra le mura domestiche, poi era uscita di casa.