“Non sapevo se fosse una bambina o un peluche”. E’ quanto si sono sentiti raccontare gli inquirenti dal 47enne romeno che ha cercato di rapire, in un supermercato di Bergamo, una piccola di due anni. Una frase detta durante l’interrogatorio di garanzia poi l’uomo si è chiuso nel silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Per lui il gip ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere: è accusato di sequestro di persona aggravato dall’età della vittima e lesioni aggravate. Intanto il suo difensore potrebbe richiedere un incidente probatorio che possa accertare se, al momento del fatto, fosse in grado di intendere e volere. Una perizia psichiatrica, insomma, visto che l’uomo non è stato in grado di dare un perché a quel gesto. Si è consumato tutto in una manciata di minuti immortalati dalle telecamere del supermercato che lo hanno ripreso mentre ha afferrato la bambina dalle braccia della madre nel tentativo di portarla via. Soltanto l’intervento dei genitori e di alcuni presenti ha permesso di bloccarlo fino all’arrivo della polizia. Nessun legame con la famiglia e nessun precedente. L’uomo non era in cura psichiatrica e non risulta fosse seguito. Al vaglio degli inquirenti, l’idea che possa aver architettato il tutto per essere espatriato. Nulla di certo ma è una delle strade battute dagli inquirenti. L’ipotesi potrebbe essere confermata da un precedente episodio avvenuto qualche giorno prima quando una pattuglia della polizia lo ha fermato mentre vagava nei pressi dell’ospedale Gavazzeni di Bergamo: i documenti in regola, cinque euro in tasca e quella richiesta, anomala, di un’ambulanza che lo riportasse in Romania. Un atteggiamento insolito che, unito al tentato rapimento, potrebbe davvero avere come spiegazione l’intento di farsi espellere. Dall’altra parte la piccola: dopo la frattura al femore è stata subito dimessa. I genitori hanno fatto sapere che sta bene, a casa, gioca con il gesso. Un bruttissimo episodio che, diversamente dai genitori, lei, molto probabilmente, ha già dimenticato.