Confermata la condanna a tre anni per Massimo Fusi, il 23enne di Lecco che all’alba del 10 gennaio 2025 era alla guida della BMW serie 1 dell’amico 19enne Michele Mascherpa. Sull’auto presente Jennifer Alcani, la 13enne che, sei giorni dopo lo schianto ad Abbadia Lariana, ha perso la vita. I giudici della Corte di Appello di Milano hanno respinto il ricorso presentato dal procuratore di Lecco contro la sentenza di primo grado di condanna a 36 mesi di carcere. Una condanna insufficiente secondo la famiglia di Jennifer, che puntava ad un inasprimento della pena e che per lungo tempo ha chiesto di riconoscere anche la sottrazione di minore a causa della differenza d’età dei ragazzi.
In primo grado il pm aveva chiesto la condanna a 3 anni e 8 mesi per il giovane, ma il gup, al termine dell’udienza del processo con rito abbreviato, aveva deciso per tre concedendo le attenuanti generiche, oltre a 50mila euro di risarcimento per i genitori di Jenny. Un ricorso inammissibile secondo la Corte d’Appello meneghina, quello presentato dalla Procura di Lecco perché per un motivo non previsto dalla legge. Jenny la sera dell’incidente, era uscita di casa per recuperare delle scarpe, l’amico 19enne l’aveva convinta a trascorrere la serata con loro e lei, di nascosto, si era allontanata. All’alba i video in auto, la folle velocità, le bottiglie filmate vicino ai sedili e poi, lo schianto lungo la Sp72, fatale solo per la 13enne.