MILAN, TRA JUVE E CINESI

Venerdì la sfida al JStadium con la Juventus ma anche l’ufficializzazione del mancato closing. La situazione continua ad essere sempre oscura per quel che riguarda presente e futuro del club di Aldo Rossi. Venerdì scade il termine per la terza caparra da 100 milioni da parte di Sino-Europe, il cui pagamento consentirebbe una nuova proroga più o meno di un mese, ma non è da sottovalutare l’ipotesi che tutto possa definitivamente saltare. Se i cinesi non riusciranno a pagare i 100 milioni Berlusconi darà un taglio e inizierà a prendere contatti con altre cordate interessate all’acquisto del Milan, da questa decisone potrebbe prendere il via una battaglia legale per i 200 milioni già versati da SES nelle casse di Fininvest, e relativi alle prime due caparre da 100 l‘una. Cinesi che faranno di tutto per recuperare almeno parte dei soldi. Cinesi che cercheranno anche di dimostrare che, se l’affare non andrà in porto, sarà dovuto alle difficoltà imposte dal governo cinese nelle transazioni con l’estero, e non alla propria inadempienza, la preoccupazione per una cessione che non si concretizza e per una somma consistente quella resta viva. Per le preoccupazioni della sfida con la Juve ci penserà Montella che deve scegliere chi schierare al fianco di Romagnoli, al momento, Zapata sarebbe in vantaggio su Paletta, alla luce delle ottime prestazioni fornite dal colombiano contro Fiorentina, Sassuolo e Chievo. Bocciatura per Locatelli, con Sosa sarà confermato nel ruolo di regista davanti alla difesa, mentre le due mezzali saranno Kucka a destra e uno tra Bertolacci e Pasalic a sinistra.

 

 

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